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Ragoli, Preore , Montagne...Quanti dubbi su questo percorso di fusione. La riflessione di Davide Ballardini

Fusione Comuni  Ragoli Preore e Montagne

E così anche il nome è già deciso (ma i consigli comunali a che servono, se poi decidono tutto solo le giunte?). Un percorso di democrazia partecipativa dovrebbe prevedere un incontro per confrontarsi assieme sul nome, non per "comunicarlo". Questa fusione è fatta davvero al rovescio. Amministrazioni che in 5 anni non sono riuscite a compiere passi significativi verso la fusione, oggi ci dicono che sia l'unica strada possibile. Amministrazioni che negli scorsi anni hanno mangiato tutto quello che c'era da mangiare (tanto i soldi arrivavano dalla Provincia), hanno sostenuto progetti folli come la Comunità di Valle, progetti di Parchi fluviali, di caserme e opere inutili, ci dicono che i soldi sono finiti, e che i piccoli comuni non devono più esistere.

Possibile che nessuno ha capito che era giusto unirsi, fino a quando non ci ha pensato la Provincia? Se queste amministrazioni non sono state capaci di farlo prima, se solo hanno pensato di spendere tutto ciò che si poteva senza uno sguardo lungimirante sul futuro, non vorrei che fossero loro a scegliere il nuovo indirizzo da seguire. Era stata proposta una commissione ad hoc, chiaramente rifiutata perchè solo i sindaci potevan decidere. Le minoranze comunali non sono state per niente interpretate, come se fosse solo questione di "maggioranza".. quanti dubbi su questo percorso di fusione...
Il compito di decidere si assegna ad amministrazioni che a maggio sono a fine mandato, e quindi con un mandato elettorale in scadenza, facilmente poco rappresentative ormai degli umori dei paesi. Il tutto solo perchè la Provincia promette contributi per i prossimi anni (ma poi, arriveranno??). Fermiamo tutto e rimandiamo a quando i soldi non ci saranno. Io credo nella fusione, credo che le comunità debbano unirsi, anche per riscoprire la propria identità e rimettere in circolo idee, ma i soldi portano sempre a matrimoni combinati.. e spesso ne sono anche la tomba. Non "tre ville" ma una "villa unica" formata da un bel percorso partecipativo e di condivisione, senza aver bisogno di soldi della provincia (che vorrei sapere come verranno spesi, visto che fanno così gola). Apriamo un vero dibattito su questo??