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Preore, niente spogliatoi al campo sportivo. La provincia taglia i fondi. Paletti: Una promessa non mantenuta

spogliatoi centro sportivo probo simoni - Preore

PREORE. Fra le otto opere pubbliche, per le quali in Giudicarie è stato sospeso o tolto il finanziamento da parte della Giunta provinciale, quattro riguardano gli impianti sportivi. Fra questi vi sono anche i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi del Centro sportivo "Probo Simoni" a Preore. Un intervento per il quale si prevedevano lavori per 280mila euro di cui 224mila (pari all'80% della spesa) finanziabili sul Fut (Fondo unico territoriale). Una cifra importante quest'ultima, che avrebbe permesso al non ricco Comune di Preore di realizzare l'opera.
Ora si pone il problema del cosa fare. Giriamo l'interrogativo al sindaco di Preore, Paolo Paletti. "Per ora nulla – risponde con rammarico Paletti – anche perché il comune di Preore non può assumersi un onere finanziario che con le somme a carico dell'amministrazione, supera ampiamente i 300mila euro". Più opportuno sarebbe stato che la Giunta provinciale, ci avesse comunicato il taglio delle risorse, ancora nell'agosto scorso, quando, a questo proposito, correvano solo voci".

Il progetto redatto dall'architetto Sebastiano Bertolini, prevede la riorganizzazione completa dell'edificio e l'aggiunta di un limitato ampliamento. In particolare prevede di spostare dal piano terra, al piano seminterrato, gli spazi spogliatoio in quanto gli attuali non garantiscono una sufficiente superficie e sono raggiungibili solo attraverso una scala non usufruibile da persone diversamente abili. Il piano terra liberato dagli spogliatoi e dai servizi igienici diverrebbe un ampio spazio pluriuso a servizio degli utenti dell'impianto sportivo. L'edificio inoltre, necessita di una riqualificazione dagli impianti elettrici e tecnologici esistenti. Nella premessa, il progettista, scrive testualmente: "La necessità della ristrutturazione si è posta con sempre maggior forza, oltre che per l'uso che ne fanno le squadre di calcio, anche a seguito della nascita nel 2000 del "Progetto Virtus", l'attività ludico sportiva rivolta ai bambini e ai ragazzi, praticata da oltre 300 iscritti, seguiti da numerosi istruttori qualificati".

Anche il sindaco Paolo Paletti ribadisce questo concetto, e aggiunge: "Non posso che esprimere delusione per una promessa non mantenuta, anche perché per accedere alla premessa di contributo, l'amministrazione ha dovuto accollarsi le spese di progettazione, fare una variante al Piano regolatore generale, ma soprattutto – aggiunge Paletti – perché gli spogliatoi, anche se non sembra all'esterno, all'interno hanno assoluto bisogno di un radicale intervento riorganizzativo, e di una manutenzione straordinaria che ricuperi efficienza sia dal punto di vista tecnico, che igienico e sanitario. Durante l'autunno e la primavera, gli spogliatoi sono utilizzati per il calcio, ma durante l'estate sono il punto di riferimento di oltre 300 ragazzi che utilizzano gli impianti del Centro sportivo".