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Anche Breguzzo dice sì alla fusione. Prosegue l'iter a quattro per un comune unico dell'Alto Chiese

breguzzo sì alla fusione
Adesso c'è il sì anche di Breguzzo. E' stato un consiglio tirato per i capelli. Dove, ancora una volta, sono emerse le contraddizioni di un'amministrazione divisa che fatica a ritrovare un'azione amministrativa lineare e pure i dubbi e le perplessità legate a una riforma istituzionale non ancora digerita da tutti. Alla fine, però, anche il quarto comune che doveva dare l'assenso all'unione tra Roncone, Lardaro, Bondo e Breguzzo, ha detto "sì", per un comune unico dell'Alta val del Chiese. La decisione è arrivata dopo un consiglio comunale d'urgenza. Convocato dal sindaco Antonello Ferrari eccezionalmente in sessione domenicale per rimediare ad alcune defezioni del suo esecutivo che, solo una settimana fa, aveva messo la minoranza nelle condizioni di far saltare la seduta. Quindi, di dire no a un progetto di accorpamento, già avvallato dalle altre tre amministrazioni e di cui si attendeva solo il consenso di Breguzzo per andare dritti verso il referendum. Domenica sera, due ore di dibattito non sono bastate per chiarire tutti gli interrogativi che attanagliano sia i consiglieri di maggioranza che di minoranza, per una fusione ancora da metabolizzare nella sua interezza. Ma, alla fine, grazie anche all'apporto della minoranza che ancora una volta ha optato per un atto di responsabilità verso i cittadini, il progetto è stato avallato con i voti di tutti gli undici consiglieri presenti.

Due le assenze per parte. E molto vivace il dibattito. Che, ha visto nuovamente l'opposizione, ribadire quanto aveva già espresso in occasione della seduta di martedì scorso, quando, dopo aver stigmatizzato la scarsa coesione della maggioranza incapace, da sola, di assicurarsi i voti sufficienti per far passare una decisione importante di questo tipo, aveva abbandonato l'aula. Domenica il copione si è ripetuto a metà. La minoranza ha confermato di essere favorevole al progetto di fusione. Di non condividere fretta e modalità, con cui la Provincia sta imponendo a ritmi serrati la razionalizzazione dei comuni. Ma, alla fine ha votato "sì" assieme a tutto l'esecutivo. "Noi – ha detto l'ex sindaco Frioli – in linea di principio siamo favorevoli alle fusioni. Fanno specie, però, il metodo e la fretta con cui la Pat vuole concretizzare". "Si poteva partire con le gestioni associate e soprattutto informare in tempo utile la popolazione. Diamo il nostro assenso per un atto di responsabilità verso i cittadini. ". Al termine del dibattito, da cui - come ha riferito anche qualche membro di maggioranza – è emersa più di una titubanza anche da parte dell'esecutivo, il primo cittadino Antonello Ferrari ha incassato il via libera di tutti i presenti, dando l'ok al progetto di fusione con Roncone, Lardaro e Bondo.

Ora la palla passa al vaglio della gente. Sarà la popolazione a sancire in concreto il sì definitivo a una fusione che già dalle battute iniziali aveva mostrato esitazioni e convincimenti non unanimi. A partire dal comune di Lardaro dove alcuni mal di pancia erano stati palesi. Dopo il voto favorevole anche di Breguzzo, il prossimo passo sono gli incontri informativi con i censiti e la costituzione di una commissione intercomunale ad hoc per affrontare dettagli tecnici della questione. L'obiettivo è comunque di arrivare in tempo utile per la prossima tornata referendaria, per cui i 4 comuni dovranno deliberare tassativamente entro il 10 di marzo.