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A Montagne iniziati i lavori di recupero e di valorizzazione di cinque sentieri che stavano scomparendo. Il progetto è stato voluto dall'amministrazione comunale guidata da Michela Simoni

foto recupero sentieri a Montagne

MONTAGNE. Sta prendendo corpo il progetto "Valorizzazione dei sentieri del comune di Montagne". Il progetto riguarda cinque sentieri le cui tracce sono in gran parte esistenti, che verranno recuperati, ove necessario, e che andranno a coprire i quasi 13 chilometri quadrati di superficie del territorio comunale. Si tratta del "Giro del monte Amolo"; del "Giro delle frazioni: Cort, Larzana e Binio"; del "Giro del Durmont"; di "Cerana" e di "Val Manez".
E' un iniziativa, quella in cantiere, che conferma la vocazione naturalistica e ambientale di Montagne, comune già sede della "Casa Natura Villa Santi", edificio del Parco Adamello Brenta utilizzata per l'attività didattica; attraversato inoltre dal "Dolomiti di Brenta Trek" e dal "Dolomiti di Brenta Bike", e non da ultimo dal sentiero "San Vili". Sarà con queste realtà, che andrà quindi ad integrarsi il progetto di valorizzazione dei sentieri esistenti, ulteriore occasione per conoscere il territorio.

Il progetto sentieri, è stato redatto dal tecnico, dottor Giacomo Ceranelli di Ragoli su incarico dell'amministrazione di Montagne, guidata da Michela Simoni. Il progetto comprende l'individuazione del tracciato, la cartografia d'insieme e specifica, le caratteristiche tecniche, la descrizione del percorso e il computo metrico degli interventi necessari
Il percorso, che più degli altri abbisogna di interventi di manutenzione è il "Giro delle frazioni". Qui, soprattutto nella prima parte, attraverso la cooperativa Ascop di Tione, è in atto l'intervento del Servizio provinciale "Conservazione della natura e valorizzazione ambientale".

Una squadra di cinque operai, sotto la direzione lavori del geometra Cristian Simoni, sta tagliando la vegetazione infestante e le ramaglie che limitano l'accesso del sentiero, sta recuperando il piano di calpestio riportandolo alla sezione originaria; e ancora sta attrezzando, con scalini in larice e parapetti in legno, i tratti di maggiore pendenza o di eventuale pericolo. Compito della squadra di operai sarà anche quella recuperare manufatti storici o di importanza naturalistica. I percorsi saranno dotati di apposita segnaletica; nel frattempo verrà predisposta una guida corredata di cartine, di foto e della descrizione di ogni giro. Nella cartina allegata alla guida verranno cartografati, mediante l'uso di sistemi Gps, anche altre strade e sentieri nonché punti di particolare interesse naturalistico, paesaggistico e storico-culturale.
I cinque sentieri del progetto di valorizzazione, saranno percorribili nel corso dell'estate. 

Del "Giro delle frazioni: Cort, Larzana e Binio - il paesaggio che cambia", il percorso più antropico e suggestivo, riportiamo una sintetica descrizione.
E' un percorso non difficile, lungo 6 chilometri con un dislivello di 370 metri, con un'altezza massima di 1.150 m.slm. Inizia dal paese di Cort dove un cartello segnala l'inizio della mulattiera per Provaiolo e il monte Amolo. Raggiunge Dos Barbol, punto panoramico per eccellenza, da dove la vista spazia sul fondovalle e sulla val Manez. Dal dosso, deviando brevemente dal sentiero, è possibile raggiungere l'interessante grotta Barisela. Continuando il cammino, si attraversa un bosco di faggi e si passa a monte della frazione di Larzana, dove si può osservare un vecchio acquedotto in pietra. Il sentiero prosegue verso Binio passando dalla val di Daone e quella di Manez. Superato Binio, si scende a valle fino a raggiungere il torrente Manez. In prossimità del torrente sono visibili le vestigia di due manufatti antichi: il vecchio mulino e la segheria veneziana. Procedendo verso Cort, si passa poco a valle di Larzana. Se si vuole visitare il centro storico, bisogna risalire un tratto di sentiero, altrimenti proseguire per la strada sterrata. (f.s.)