Una rievocazione storica tra Mindelheim e Trento. Il Centro Studi Judicaria e la Sezione Trentino Alto-Adige dell'Istituto Italiano dei Castelli hanno organizzato una Mostra storica

Una rievocazione storica tra Mindelheim e Trento. Il Centro Studi Judicaria e la Sezione Trentino Alto-Adige dellIstituto Italiano dei Castelli hanno organizzato una Mostra storica

In concomitanza con il triennale "Frundsbergfest 2012", che si celebra a Mindelheim in Germania tra la fine del mese di giugno e i primi di luglio, il Centro Studi Judicaria e la Sezione Trentino Alto-Adige dell'Istituto Italiano dei Castelli, organizzano una Mostra storica centrata su alcuni oggetti sacri e artistici della seconda metà del XV secolo, provenienti dal Castello di Mindelheim.  Si tratta di alcune reliquie chiuse in preziose custodie e a loro volta inserite in due ostensori del XVIII secolo, donate dal principe vescovo di Trento Udalrico Frundsberg alla sua città, Mindelheim, come attesta una dedica dello stesso vescovo di Trento.

La Mostra sarà integrata da panelli illustrativi di carattere storico direttamente attinenti con gli oggetti esposti e alle famiglie Frundsberg e Lodron. Il diretto coinvolgimento dei Lodron è alla base della scelta dello storico Palazzo Lodron di Trento, sede della Volksbank, partner della manifestazione.

L'inaugurazione della mostra avrà luogo venerdì 27 luglio 2012 alle ore 11.00 nell'area archeologia sotto il Palazzo Lodron, nell'omonima piazza a Trento.

In coincidenza con l'inaugurazione della Mostra arriverà a Trento un gruppo in costume storico proveniente da Mindelheim e un secondo dalle Giudicarie. I due gruppi sfileranno assieme per le vie cittadine portando alla Volksbank i doni del vescovo Frundsberg, dove saranno esposti in mostra sino al 25 agosto.

Pertanto la mattina del 27 luglio alle ore 11.30 partirà da Piazzale Roberto Sanseverino il gruppo in costume e, al suono dei tamburi, si porterà in piazza Duomo ove farà una breve esibizione. Di seguito il corteo percorrerà via Belenzani, una parte di via Manci quindi via Oss Mazzurana per giungere in Piazza Pasi, dove saranno le donne del gruppo a inscenare un ballo con musica d'epoca. Con l'arrivo dei lanzichenecchi alla Volksbank avrà luogo, nell'ambito dell'inaugurazione della mostra, una rappresentazione con musiche del Cinquecento.

Nelle primissime ore del pomeriggio i lanzichenecchi si trasferiranno da Trento nelle Giudicarie per la prosecuzione dei festeggiamenti con i quali si vuole ricordare il passaggio, nel 1526, di circa 12.000 Lanzichenecchi provenienti da Mindelheim al comando di Giorgio Frundsberg e diretti a Milano per soccorrere la città assediata dai francesi.

Così come è avvenuto nel 1526, quando l'avanzata dei lanzi era spiata e ostacolata dai veneti e dai francesi, che con piccole "scaramucce" cercarono di rallentare e sfiancare il contingente imperiale, a Cimego su di un prato, ai piedi dell'abitato, alle ore 20.00 sarà inscenato uno di questi episodi d'arme. Lo stesso sarà preceduto dalla visita guidata (ore 16.30) da Marco Zulberti al Rio Caino mentre la descrizione dello scontro e i precedenti storici saranno raccontati da Roberto Codroico e Christian Schedler del Centro Studi Judicaria.

Nella tarda serata il drappello dei lanzichenecchi provenienti da Mindelheim s'accamperà nel Castello di San Giovanni di cui allora era signore Ludovico Lodron, mentre sua sorella Anna era moglie di Giorgio Frundsberg. Il Castello di San Giovanni e l'accampamento saranno visitabili durante le ore di presenza dei lanzichenecchi con guide illustrative a cura dell'Istituto Italiano dei Castelli e del Centro Studi Judicaria.

Alle ore 10.00 di sabato 28 luglio avrà luogo a Lodrone una sfilata dei lanzichenecchi provenienti dalla Germania e del gruppo dei lanzi di Storo. Il corteo raggiungerà il Palazzo al Caffaro che fu ampiamente ristrutturato in raffinate forme rinascimentali da Ludovico Lodron poco prima di sposare la nipote del principe e vescovo di Trento Cardinale Bernardo Cles. Fatti storici, aneddoti e curiosità saranno raccontati da Roberto Codroico del Centro Studi Judicaria.

Abbandonate le formalità di rito i visitatori si potranno mescolare con i lanzichenecchi e ammirare da vicino armi e vestiti. Il corteo sfilerà per le vie di Lodrone passando per il Palazzo Bavaria e visiterà la chiesa di Lodrone, già patronato dei Lodron.

Nelle prime ore del pomeriggio (ore 15.00 circa) i lanzichenecchi si trasferiranno a Storo ove sfileranno per le vie del borgo ricordando così il loro passaggio nel 1526, quando dopo aver fatto credere ai franco-veneti che avrebbero assaltato la Rocca d'Anfo, proseguirono invece la loro marcia sulle montagne a est del lago d'Idro, guidati da Antonio Lodron signore del Castello di Santa Barbara e coperti dalla retroguardia al comando di Ludovico Lodron.

Raggiunto Il Municipio di Storo ci sarà un momento ufficiale con scambio di saluti e doni e la presenza di autorità politiche e culturali.

Dalle ore 20.00, sempre di sabato 28 luglio, sarà possibile visitare l'accampamento dei lanzichenecchi nel Castello di San Giovanni ove saranno inscenate esibizioni con le armi, suono di tamburi, musiche e danze dell'epoca e naturalmente raccontati di fatti e leggende del castello e della spedizione del 1526, che si concluse con il "Sacco di Roma", a cura del Centro Studi Judicaria e dell'Istituto Italiano dei Castelli.

Momento centrale della manifestazione sarà una rievocazione, presentata sotto forma di spettacolo, di alcuni momenti, in parte immaginati e in parte su documentati fatti storici, di vita nel castello di San Giovanni in occasione del passaggio dei Lanzichenecchi al comando di Giorgio Frundsberg nel 1526.

Domenica 29 luglio ritrovo sul piazzale antistante l'agritur "la Polenta" di Storo per una visita guidata all'azienda Agri 90. Verso le ore 13.00 è prevista la conclusione della rievocazione e dei festeggiamenti con la partenza dei lanzichenecchi di Mindelheim che sarà salutata con un arrivederci al 2015.