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Tione. Le minoranze contro il progetto della Biblioteca presentato dall'amministrazione Gottardi: "Si indìca un concorso di idee.."

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Sono state inviate "Alla cortese attenzione della giunta della comunità di valle delle Giudicarie" le osservazioni al progetto preliminare della nuova biblioteca comunale di Tione da parte dei gruppi di minoranza. In una relazione piuttosto articolata viene espressa la loro contrarietà verso un progetto, che oltre a non tener minimamente conto delle consulenze avute dal comune sotto la guida di Zubani, non riuscirebbe a soddisfare le reali esigenze della comunità. 

Riportiamo sotto il testo integrale

 

"In occasione della riunione del Consiglio comunale di Tione, tenutasi mercoledì 25 gennaio, il Sindaco dott. Mattia Gottardi e tutti i 14 componenti della maggioranza hanno votato l'approvazione del progetto preliminare per la nuova Biblioteca comunale di Tione, redatto dall'ingegner Pederzolli.

Le minoranze hanno espresso voto contrario per le motivazione che andremo di seguito a esporre.

In questa sede tralasceremo ogni considerazione in merito al mancato utilizzo da parte dell'attuale Amministrazione dei precedenti progetti per la Biblioteca, redatti nel 2009, su incarico dell'amministrazione Zubani, da due affermati studi specializzati in materia. La nuova Amministrazione ha deciso di rifare tutto da capo, affidando l'incarico a uno studio locale, con ulteriori spese di progettazione.

Ci preme invece invece portare alla Vostra attenzione i problemi inerenti al processo decisionale intrapreso dall'Amministrazione Gottardi, che sembra in totale contrasto con le motivazioni che dovrebbero essere sottese all'ammissione a contributo dell'opera da parte della Comunità di Valle. Trattandosi di un progetto a valenza sovra-comunale dovrebbe rispondere a specifici standard strutturali, che tengano conto prima di tutto del tipo di servizio che andrà a svolgere.

Qui di seguito vi sottoponiamo alcune considerazioni che giustificano la nostra contrarietà al progetto presentato e la nostra preoccupazione per il fatto che, se sarà realizzato, si sarà persa un'occasione irripetibile per dare alla comunità giudicariese un vero centro culturale polifunzionale, in grado di svolgere sia attività biblioteconomiche che culturali, educative e sociali.

Nell'ultimo bollettino del Comune di Tione distribuito alle famiglie agli inizi di quest'anno, si è annunciato, con grande rilievo, l'avvio dei lavori per la nuova biblioteca di Tione sottolineando come l'attuale, ormai sottodimensionata, con un'utenza prevalentemente non tionese, abbia svolto e svolga un'importante funzione sovra comunale.

Confrontando il progetto approvato in Consiglio Comunale con la bozza del "Programma funzionale per la realizzazione di un nuovo centro culturale territoriale per Tione di Trento e le Giudicarie, redatto nel giugno del 2009 da Alterstudio di Milano sotto la direzione di Marco Muscogiuri, risulta evidente come l'opera di cui si chiede il finanziamento da parte della Comunità di Valle, nasce già vecchia concettualmente e inefficace per le finalità che deve porsi, oggi, una biblioteca pubblica, e cioè "concorrere seriamente al miglioramento della qualità sociale, culturale ed economica della comunità.

Il progetto approvato nel consiglio comunale del 25 gennaio u.s., ha preso a prestito dal precedente progetto Muscogiuri gli aspetti puramente pratico-organizzativi ed estetici, scopiazzando frasi qua e là (es.da pp. 106-107), cancellando del tutto gli aspetti propositivi dal punto di vista sociale e culturale, che sono in linea con le più moderne realizzazioni nazionali e internazionali e tradendone l'innovativa filosofia di concezione.

E' principio assodato della moderna progettazione, "che realizzare una nuova biblioteca significa rifondarla" e la cosa peggiore è banalizzare tale intervento, riducendolo a semplice ampliamento di superfici edilizie.

La biblioteca contemporanea non può più essere considerata un mero deposito per la conservazione dei documenti, ma svolge una funzione assai più complessa, di tipo sociale, civile e pedagogico, nella sua triplice veste di infrastruttura per la conoscenza e la formazione, agenzia di informazione e documentazione locale, luogo di aggregazione sociale.

All'estero le biblioteche sono spesso il fiore all'occhiello delle amministrazioni locali ed anche in Trentino gli esempi non mancano. Citiamo ad esempio le comunali di Trento, Ala, Cles e, ultima arrivata, la nuova Biblioteca di Pinzolo.

Il progetto attuale per Tione sembra purtroppo confermare che permane in questa amministrazione la visione retrograda tipicamente italica, della biblioteca come un noioso magazzino di libri, utile solo alle ricerche scolastiche o per parcheggiare qualche pensionato a leggere il giornale.

Non si vuole capire che una biblioteca oggi è qualcosa di radicalmente diverso, un luogo dove la comunità può acquisire sì conoscenze e informazioni ma anche un luogo per la socialità culturale, per lo sviluppo della creatività e dei propri talenti, per favorire il dialogo interculturale e tra generazioni diverse.

Se analizziamo le dinamiche della nostra società, e la situazione di Tione non fa purtroppo eccezione, è evidente la mancanza di spazi pubblici di aggregazione sociale per i giovani ed anche per le famiglie, luoghi che offrano occasioni di incontro, integrazione, cultura, svago ed uso creativo del tempo libero, complementari ma separati da luoghi circoscritti e settoriali come Parrocchie o associazioni.

Tione presenta a livello urbanistico una frammentazione notevole e ha conosciuto in tempi relativamente brevi un considerevole incremento della presenza di immigrati. Come evidenziava un articolo apparso pochi giorni fa sulla stampa locale, a Tione vi sono 471 stranieri pari al 13% della popolazione. A una frammentazione urbanistica si è assommata una frammentazione etnica, con i naturali problemi di integrazione che essa comporta. La crisi economica ha accentuato situazioni di disagio, venendo a colpire soprattutto le fasce più deboli e marginali della forza lavoro.

Una ricerca elaborata nel 2007 da Stefano Sarzi Sartori e Gino Mazzoli sulla situazione sociale della comunità tionese, ha dimostrato come Tione presenti, pur avendo un numero ridotto di abitanti, problemi che sono tipici delle grandi città per quanto riguarda i ritmi quotidiani, la vita di famiglia, l'educazione dei figli e le relazioni della comunità, il disagio giovanile, l'integrazione tra autoctoni e immigrati. Mancano spazi sociali, luoghi in cui interagire con gli altri, luoghi di aggregazione per i giovani, gli extracomunitari, gli stessi pendolari e nel periodo estivo anche i turisti.

Tione è stato definito "uno spazio di transito" che nei giorni feriali si riempie la mattina e si svuota il pomeriggio e in molte domeniche si svuota anche dei tionesi, lasciando solo anziani e stranieri. Questo pendolarismo crea solo relazioni provvisorie anche perché manca una struttura spaziale dove trasformarle in stabili e costruttive.

Tione è cambiata e dobbiamo prenderne atto: inutile inseguire visioni nostalgiche o ritorni al passato. Questo non va cancellato, anzi va conservato e valorizzato, ma bisogna convincersi che i problemi che oggi la nostra comunità deve affrontare sono soprattutto di natura sociale.

E qui arriviamo al punto focale del problema: non basta operare un costoso lifting estetico dell'aspetto urbano del paese (anzi di una porzione di esso) come di fatto è la Renovatio Thione, per creare automaticamente condizioni di socializzazione per i giovani e le famiglie: oltretutto, come tutti i tionesi sanno, la fruizione di spazi all'aperto come luoghi di aggregazione è problematica per quasi la metà dell'anno.

La ricerca di un luogo che diventi spazio di incontro e crescita sociale e culturale della Comunità tionese e giudicariese in tutte le sue articolazioni è quindi fondamentale per la sua sopravvivenza e integrità.

Questa struttura dovrà aver la funzione di catalizzatore della vita urbana. Dovrà diventare la nuova piazza in cui la gente si incontra, comunica, consolida il senso di appartenenza alla collettività, sia quella locale che quella di tutta la Comunità.

Questa funzione, come ci confermano numerosi esempi in Italia, all'estero e anche in Trentino, può essere efficacemente svolta da un nuovo modello di biblioteca.

Una biblioteca che diventi centro culturale e sociale, affiancando alle tradizionali sale di consultazione, studio e approfondimento, spazi per la comunità dove poter incontrarsi e assistere a, eventi, proiezioni, conferenze, spettacoli esposizioni, un'area per organizzare e promuovere eventi culturali e di aggregazione, laboratori per corsi di formazione e per il tempo libero, aperti a tutte le categorie sociali.

L'obiettivo primario deve esser il rafforzamento dei legami sociali e di integrazione, un obiettivo ineludibile per qualsiasi amministrazione che sia consapevole del contesto sociale e culturale, sempre più complesso e frammentato, in cui si troveranno a vivere le future generazioni.

Ci rendiamo conto che l'aspetto economico non si può eludere, ma questo progetto dovrebbe veramente essere pensato non col fine di risolvere in modo provvisorio un problema di spazi, ma per apportare un beneficio a lungo termine all'intera Comunità, non solo tionese. Per questo riteniamo che la Comunità di Valle delle Giudicarie dovrebbe contribuire alla gestione economica della nuova biblioteca di Tione, già ora utilizzata soprattutto da cittadini non tionesi.

Inoltre, se vogliamo ragionare in termini puramente economici, se la biblioteca in progetto a Tione rimarrà un luogo che offrirà essenzialmente servizi solo legati alla pubblica lettura, secondo le statistiche riuscirà a rivolgersi a stento al 20% della popolazione tionese, considerando anche gli studenti e i bambini. Investire 2 milioni e mezzo di euro per un'opera che coinvolgerà e sarà utilizzata da meno di un terzo della popolazione è veramente uno spreco di denaro.

Quindi è necessario pensare in grande anche nel settore della cultura, uscire dagli stereotipi e capire che cultura non vuol dire solo libri o musei, ma oggi più che mai, è considerata, in tutte le ricerche e le indagini macro economiche, volano dello sviluppo socioeconomico di un territorio

Il progetto che vi sarà presentato per accedere al contributo per opere a carattere sovra comunale, è sottodimensionato rispetto alle reali necessità, prevedendo tra l'altro la dismissione totale dell'attuale sede, la casa Covi, per destinarla a uffici o - peggio ancora- ad attività commerciali, e la realizzazione di una nuova struttura nell'adiacente barchessa. Dai dati di progetto è facilmente ipotizzabile come, in pochi anni, questa nuova struttura sarà carente di spazio sia per l'attuale patrimonio che per il materiale librario, audiovisivo, acquistato di anno in anno, che, nella moderna filosofia biblioteconomica dello scaffale aperto, necessita, per essere adeguatamente fruibile dagli utenti, di ampi spazi espositivi.

Su Tione gravitano in media oltre 1000 studenti al giorno che, fuori dagli spazi scolastici, non trovano nessun genere di luogo di accoglienza, studio e socializzazione. Manca inoltre uno spazio specifico per bambini e ragazzi delle scuole primarie e medie inferiori , che spesso ,il pomeriggio, sono lasciati soli e che potrebbero trovare in biblioteca un luogo nel quale poter studiare in compagnia e trascorrere qualche ora al sicuro, lontano dai pericoli della strada, tutelati dalla presenza di personale qualificato. I dati statistici relativi al servizio svolto al pubblico dalla biblioteca di Tione nel 2011 sono esemplificativi e ne fanno il servizio pubblico più frequentato non solo del comune ma dell'intera valle:

- 2505 iscritti al prestito (solo il 33% residenti nel comune di Tione) dei

quali 538 sono bambini e ragazzi sotto i 14 anni.

- 207 i residenti fuori Provincia.

- 28.224 libri ed audiovisivi prestati.

- Una presenza media giornaliera di circa 100-120 persone al giorno.

Il progetto Muscogiuri prevedeva per la casa Covi, tra le altre cose, una sala studio con accanto uno spazio destinato ad Area Giovani, come possibile luogo di incontro e di aggregazione sociale, un piccolo spazio polivalente nel quale abbiano luogo le iniziative dedicate e organizzate da loro.

Il progetto dell'Amministrazione Gottardi prevede di concentrare tutto quanto nel solo piano rialzato della barchessa, sprecando il pianterreno per una poco funzionale zona audiovisivi, dedicando allo spazio ragazzi una parte dell'asfittico seminterrato che sarà ricavato sotto il piano terra. Nessuna attenzione e nessuno spazio è stato dedicato agli anziani ed alle loro specifiche esigenze culturali.

Il progetto è stato predisposto senza consultare il personale della biblioteca di Tione o altri esperti del settore e, per quanto sappiamo, nemmeno l'Ufficio per il sistema Bibliotecario Trentino (SBT) provinciale competente.

Riteniamo che il progetto Muscogiuri fosse l'ideale per realizzare un nuovo modello di biblioteca polifunzionale per la comunità giudicariese, specie considerando l'evoluzione delle dinamiche sociali della nostra comunità .

chiediamo pertanto di proporre per il progetto definitivo un concorso di idee che riprenda i principi fondanti del progetto Muscogiuri e mantenga per casa Covi un utilizzo complementare con le funzioni della nuova biblioteca.

I gruppi di Minoranza del CONSIGLIO COMUNALE DI TIONE

PROGETTO COMUNE, TIONE & SAONE IN COMUNE,  RINNOVAMENTO"