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Al corso al Passo dello Stelvio per diventare maestri di sci fumano spinelli. Per i cinque ragazzi del Liceo della Montagna di Tione coinvolti attesi provvedimenti esemplari

Spinello al liceo della montagna di tione

Ci sono cose da prendere con leggerezza, per altre invece occorre serietà. Questa è mancata la settimana scorsa ad alcuni studenti del Liceo della montagna, impegnati al Passo dello Stelvio per un modulo del corso per maestri di sci, snowboard e sci nordico, che hanno interpretato la settimana come una scampagnata tra amici, fumando marijuana tra una lezione e l'altra.
Fumavano tranquillamente nelle loro stanze d'albergo, ma gli insegnanti e gli altri ragazzi si sono subito accorti che c'era – letteralmente - qualcosa nell'aria. Le indagini sono state rapide e, messi alle strette, cinque dei ragazzi di quarta hanno confessato di aver fumato degli spinelli.

A poco è servito l'arrivo allo Stelvio del responsabile del Liceo della montagna, Luciano Bugna, a poco è servita la ramanzina e le raccomandazioni fatte ai colpevoli dagli insegnanti e dagli istruttori. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, infatti il giorno dopo i ragazzi si son fatti beffa di tutti e ci sono ricascati di nuovo. Allegramente.
Giovedì in mattinata, all'Istituto Guetti la preside Tiziana Gulli incontrerà solo i rei confessi e le famiglie, per chiarire una situazione che appare già ben delineata, e decidere quale provvedimento prendere.

Intanto sui social network crescono le prese di posizione da parte di ex studenti e maestri di sci, che si sentono offesi dal comportamento dei ragazzi e chiedono alla scuola di rispondere in modo serio ed esemplare, per salvare il nome del Liceo della montagna e la figura del maestro di sci.
Anche i genitori degli altri studenti, dal canto loro, chiedono a gran voce un incontro con la preside, perché faccia chiarezza e assicuri che comportamenti del genere non accadano più. Costi quel che costi.