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Nascite a Tione al minimo storico. 178 nati nel 2013. Difficile poter pensare di mantenere un reparto con questi numeri

nascite ospedale di TioneNessun vagito ha rotto il silenzio della sala parto dell'ospedale di Tione nelle prime ore del 2014. Ma, la vera notizia è che, mai prima d'ora, il numero di nati nel reparto di ostetricia del nosocomio tionese era sceso così in basso. Centosettantotto i parti registrati durante tutto il 2013. Esattamente il 10% in meno dell'anno precedente, quanto i bebè registrati erano stati 198. Ma, soprattutto un trend negativo che non accenna a dare segni di inversione. E che mette a rischio il mantenimento della struttura, per cui, già da anni non si nutrivano grandi speranze di poterla tenere in vita. Per risalire a un numero di nascite così avaro, bisogna risalire fino al 1994, quando i bambini dati alla luce, avevano rotto, al ribasso, la soglia psicologica dei 200 parti. Da tempo, la media dei nascituri, al terzo piano del nosocomio tionese, viaggiava attorno alle duecento unità. Solo nel 2008, si era riusciti riguadagnare quota 300 (304 i nati in quell'anno). Ma, subito dopo, l'andamento è tornato a scendere, con un calo medio di 20 bambini ogni dodici mesi. 236 nel 2010, 222 nel 2011, 198 nel 2012. Fino al minimo storico dell'anno appena trascorso. Ottantanove maschietti e ottantanove femminucce in tutto, di cui quarantatre extracomunitari (24%, secondi per media dopo il 25,8% del S. Chiara).

Troppo pochi per credere che la Sanità trentina possa supportare un reparto che non raggiunge nemmeno un terzo del minimo consentito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che considera in 500 la soglia minima di parti capace di giustificare un reparto nascite. Tanto più, che com'è noto, Tione, a parte le problematiche legate all'organico, non dispone nemmeno di un servizio di pediatria H24, già, di per se, una discriminante per molte mamme più orientate verso altre sale parto della provincia. Della precarietà del punto nascite di Tione se ne parla già da tempo.

L'argomento è stato uno dei punti cardine dei quattro incontri con la popolazione organizzati sul territorio dalla Comunità di Valle e dalla Sanità locale. Lì era emersa la necessità di fare leva sulle future mamme per limitare l'esodo verso altri centri. Anche per arrestare la crescente "esterofilia" delle partorienti giudicariesi. Dagli ultimi dati a disposizione, mediamente in Giudicarie nascono circa 270/290 bambini, il che sta significare che quasi il 40% delle donne in gravidanza si rivolge ad altri istituti. L'8 gennaio è attesa a Tione la responsabile della Sanità Donata Borgonovo Re. In quell'incontro, organizzato proprio in ambito ospedaliero, sarà difficile che ci si possa esimere dal prendere in esame la criticità di un punto nascite che veleggia, ai limiti della sostenibilità.