Tione, approvata la variante al Prg che ammette 27.000 m3 di nuove costruzioni. Gottardi: «Scelte in funzione del rilancio dell'economia edilizia e dell'artigianato locale». La minoranza esce dall'aula: «Inseriti elementi estranei e conflittuali»

consiglio comunale Tione approvata variante al PRG

Con dodici voti su venti è passata la variante generale del Piano Regolatore Generale di Tione. Dopo diciassette anni (il Prg originario era stato approvato dalla Giunta Provinciale nel 1997) la pianificazione urbanistica del capoluogo giudicariese ha in pratica stravolto tutti i suoi parametri iniziali.
Sono state modificate quasi tutte le classificazioni degli edifici che si affacciano sul viale, mentre nella cintura extraurbana potranno essere costruite nuove case a macchia di leopardo, in risposta alle richieste di circa 190 privati cittadini, di cui almeno il 50% ha trovato accoglimento.
"Ormai – ha detto il sindaco Gottardi – la pianificazione esistente non rispondeva più alle esigenze attuali. E le osservazioni sono state scremate con criteri che rispettano, innanzi tutto, le normative del Pup. Ma, anche in funzione del rilancio dell'economia edilizia e dell'artigianato locale che stanno patendo i riflessi di una crisi molto pesante".

Con questa filosofia, giudicata dalle opposizioni molto spiccia e deleteria per una pianificazione edilizia, i soli 12 consiglieri di maggioranza, rimasti in aula, hanno approvato lo strumento urbanistico che ammette 27.000 metri cubi di nuove costruzioni. Di cui, i due terzi di prime case e un terzo soggetto a lottizzazione. Prima del voto, perché "interessati", si sono assentati dall'aula gli assessori Luca Scalfi e Roberto Zamboni, il consigliere di maggioranza Arrigo Bonomi e il consigliere dell'opposizione Adriano Maraner.

Quest'ultimo, prima di lasciare i banchi consiliari, ha tenuto a precisare i motivi della sua incompatibilità, dovuta a una semplice correzione cartografica di una casa da monte, richiesta da una sua parente di primo grado. Non hanno specificato il loro tipo di interessamento i due membri di giunta e il consigliere di maggioranza. I dettagli della nuova pianificazione sono stati spiegati dal progettista e redattore della variante del Prg architetto Remo Zulberti.
Al momento del voto, i quattro membri di minoranza rimasti hanno letto un corposo documento, dove criticano duramente le scelte dell'amministrazione, sottolineando come "la stragrande maggioranza delle variazioni proposte si configurano come elementi estranei e conflittuali, rispetto al Prg vigente". E hanno abbandonato l'aula. (c.d.s.)