Tione, acque nere e bianche non sdoppiate. Il 15% degli allacciamenti non è in regola. Previste multe fino a 4200 euro per chi non si regolarizza

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In ballo ci sono multe salate. Anzi salatissime: fino a 4.200 euro, qualora l'allacciamento non venga regolarizzato entro l'ingiunzione dei termini. Per l'amministrazione comunale di Tione c'è un'amara sorpresa. A sdoppiamento fognario quasi concluso - ironia della sorte, il capoluogo giudicariese è uno degli ultimi paesi trentini ad essersi messo in regola con le fognature divise tra acque bianche e nere - almeno il 15% degli allacciamenti controllati non è in regola. Vale a dire non è stato fatto regolarmente.
A entrare nel collettore principale, in alcuni casi, è un unico tubo che raccoglie acque sporche e piovane. I tecnici del comune se ne sono accorti durante le piogge torrenziali dei mesi scorsi, quando, in via Bondi e in via Fabbrica, nel quartiere Basso Arnò, dai tombini pubblici fuoriuscivano liquami e liquidi fognari. Segno che qualcuno ha barato, e non ha provveduto a separare, in modo corretto, gli scarichi delle abitazioni. Il controllo, fatto su un campione di circa 150 famiglie da una ditta specializzata, ha portato a galla l'amara sorpresa.

Almeno il quindici per cento delle case controllate di Tione non era in regola e ci si chiede come mai nessun controllo sia stato fatto in sede di allacciamento. Un danno enorme per il comune. Che ha speso una valanga di milioni, per rendersi poi conto, ad opera ultimata, che parte dei 3.600 censiti, aveva solo finto di canalizzare correttamente le fogne. La notizia è stata data, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, dall'assessore ai lavori pubblici Francesco Salvaterra. Che ha pure comunicato il modo in cui l'amministrazione correrà ai ripari. Intanto ci sarà un controllo a tappeto su tutto il territorio. E, in caso di scarichi irregolari o comunque non canalizzati in modo corretto, il sindaco farà ingiunzione di ripristino. Qualora poi i lavori non saranno fatti entro i termini prefissati, fioccheranno multe da 500 e 3.000 euro, se il ripristino non sarà fatto entro l'anno. Dai 600 ai 3.600 euro, entro i due. Da 700 a 4.200 euro, entro i tre.

Trascorsa quella data, l'amministrazione provvederà, a spese del proprietario, a mettere l'impianto fognario in regola, maggiorando i costi - oltre la multa - del 25% delle spese sostenute. Per fare questo, è stata necessaria una modifica al regolamento comunale della rete fognaria. Regolamento che risale al novembre del 1993.

Anno in cui si è iniziato, in modo sistematico, lo sdoppiamento di tutti i ramali fognari di Tione. Con la modifica, l'amministrazione - in base all'art. 52 - codifica le violazioni agli obblighi previsti dalla normativa. In virtù delle correzioni apportate, se il sanzionato pagherà la multa entro i sessanta giorni dalla notifica, potrà fruire di uno sconto del doppio del minimo e di un terzo del massimo. Altrimenti la multa dovrà essere pagata per intero. Durante la seduta l'assessore si è rammaricato per l'inadempienza di quei cittadini che furbescamente non hanno messo in regola i loro impianti durante l'esecuzione dei lavori. Inosservanza che, al danno economico, può aggiungere quello ambientale, con fognature e liquami, che com'è accaduto, in caso di piogge abbondanti fuoriescono dai tombini deturpando piazze e strade.