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Tione, al caro Nido, calano le iscrizioni. Giovanna Scandolari prospetta un calo superiore al 20%: «Si passerà dai 26 bambini attuali ai 17-20 del prossimo anno»

 l asilo nido di tione

La differenza la fanno i prezzi, non la bella villa con parco. Quattrocento euro della retta base, agevolazioni Icef a parte, contro i 250 del "nido" di Bondo e 5 euro, contro 2,50 per la retta mobile, vale a dire pasto e pannolini, non sono bruscolini.
Per l'asilo nido di Tione, a sentire l'opinione di Giovanna Scandolari, consigliere di minoranza, si prospetta un anno con pochi bambini. Molto meno di quando era collocato in una struttura provvisoria, con minor lussi dell'attuale. Lo spiega in un'interrogazione arrivata sulle scrivanie del sindaco Gottardi e dell'assessore alle attività sociali Mirella Girardini.

A suo avviso, nei prossimi mesi, ci sarà il fuggi, fuggi. E i frequentanti della nuova struttura saranno "non più di 20", contro i 26 attuali. Motivo? "La quota, carico delle famiglie, è più cara di altri asili nido limitrofi e anche il costo dei pasti – scrive - è quasi il doppio". "Quanto basta - dice l'esponente di Rinnovamento - in tempi di crisi, dove il lavoro è precario e ridotto, se non addirittura assente, e le famiglie cercano di risparmiare". Un'analisi d'ambleau. Ma, non carente di numeri. "Se si analizza la situazione – scrive l'esponente di minoranza, attualmente i bambini sono 26. Quelli che andranno alla scuola materna saranno dieci. I nuovi iscritti uno, forse tre. Quindi, a settembre, nell'asilo nido di Tione i bambini frequentanti saranno tra i 17 e i 20". Un numero esiguo, per una struttura che può ospitarne trentacinque. E a dare forfait, dice la Scandolari, saranno i bambini che vengono da fuori, in quanto per quelli di Tione la scelta è obbligatoria, poiché con l'apertura della nuova struttura, le convenzioni con gli altri asili nido sono state sospese. "Mentre è stata offerta la possibilità di convenzionarsi con il nostro asilo nido a tutti i comuni della Busa". L'interpellanza contiene anche una serie di domande sulla gestione e sul futuro della struttura. Quali i costi di gestione dell'asilo? Com'è determinata la quota a carico delle famiglie? Come si pensa di affrontare la diminuzione degli iscritti? Come intende muoversi l'amministrazione in vista della scadenza nel 2015 della convenzione con la cooperativa di gestione "Città futura"? E soprattutto: cosa diventerà prioritario, giacchè i progetti pedagogici, un tempo la vera differenza tra un asilo e l'altro, oggi sono a fotocopia in tutto il Trentino?

L'esponente di minoranza non si esime nemmeno dal fare un excursus sulla scelta della nuova sede dell'asilo, inserito dall'amministrazione in una villa con parco, dopo aver scartato il progetto per un polo per l'infanzia in via Pinzolo. "La scelta della bella villa, messa a disposizione da un'associazione ("Leonia Piovanelli e Roberta Pellegrini" ndr.) si è rilevata però anche costosa: i lavori di ristrutturazione tutti a carico del comune, sono stati piuttosto alti (275.000 euro) e il contratto di affitto di 1.800 euro pende come una spada di Damocle sulle casse comunali".