TIONE. Si è rivelata una felice intuizione quella di realizzare degli orti comunitari per i residenti di Tione. Su un terreno prima incolto, e pur se alla prima esperienza, gli orti sono cresciuti rigogliosi producendo "ogni ben di Dio": insalate di ogni tipo, fagiolini, pomodori, zucchine, melanzane, altri ortaggi a iosa e fiori. Sono stati coltivati da immigrati italiani, da due famiglie di immigrati stranieri e anche da due famiglie di Tione. Complessivamente ne sono stati coltivati 19, disegnati su un terreno messo a disposizione dal Comune, nei pressi del Centro sportivo di Sesena, più precisamente fra il limitare inferiore della pista ciclabile che passa nei pressi, e la scarpata che degrada verso il fiume Sarca.
L'idea è nata all'interno del "Tavolo della Solidarietà", composto dall'associazione Robin Hood, dall'associazione Mosaico, dal Centro aiuto alla vita, dalla Caritas, dall'associazione Il Fiocco, dal Centro di ascolto della Caritas e dall'associazione Auser.
Il percorso dell'iniziativa ci viene raccontato da Adriano Accili, presidente dell'Associazione Robin Hood: "Per prima cosa abbiamo individuato la particella che si prestasse all'operazione. Poi ci siamo dati da fare affinché la Giunta comunale ci concedesse, attraverso apposita delibera, il terreno in comodato d'uso gratuito. Ottenuto questo passaggio burocratico, abbiamo iniziato a lavorare per togliere le erbacce e dissodare il terreno, mentre il Comune ci forniva l'acqua. Nel frattempo, con un avviso pubblico, abbiamo informato le persone di questa opportunità, raccogliendo 25 domande complessive. Momento importante, continua nella sua narrazione Accili, (che nella vita lavora come ingegnere), è stato quello della suddivisione del terreno, fatto prima in mappa e poi sulla superficie a disposizione. Ne sono usciti 19 appezzamenti di 25 metri quadrati ciascuno, separati dai necessari corridoi di passaggio. Da quel momento è iniziata l'esperienza, sulla quale nutrivo timori di insuccesso, che invece è andata benissimo!"
Sabato scorso, è stato infatti giorno di festa. Una quarantina di persone, i coltivatori con le loro famiglie, a cui si sono aggiunti gli assessori Mirella Girardini e Francesco Salvaterra che hanno condiviso il progetto, si sono riuniti presso gli orti comunitari per scegliere l'orto "più bello". Non solo, per decretare quale produttore avesse ottenuto il pomodoro più sano, la zucchina più appetibile, il prezzemolo più rigoglioso, e via dicendo. Gli orti sono stati numerati e tutti i produttori hanno votato per l'orto più bello. Invece una giuria composta da tre persone, estranee alla coltivazione in loco, hanno compilato un'apposita scheda contenete il nome degli ortaggi e lo spazio per la valutazione.
E' stata una festa anche perché con il concorso delle famiglie, si è potuto consumare un lauto spuntino. Non sono però stati resi noti i nomi dei vincitori. Quelli si sapranno a fine stagione, in un apposito incontro in cui oltre alla proclamazione e la premiazione degli operatori e dei prodotti che si sono distini, verranno svelati i programmi per la prossima stagione. (f.s.)