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Ospedale di Tione, la segnaletica è inesistente. Se ne lamentano turisti e frequentatori occasionali

segnaletica rotonda Despar a TioneScusi, può dirmi dov'è l'ospedale di Tione? Ovviamente, chi chiede non è gente del posto. Tutti in Giudicarie sanno dov'è l'ospedale e come vi si accede. Chi rimane disorientato, di fronte alla cartellonistica carente, sono i turisti e le persone che vengono da fuori. Gente che deve ricorrere ai servizi del nosocomio o ha parenti in corsia.

Basta osservare attentamente le frecce poste al centro delle due rotonde della cintura urbana del Capoluogo giudicariese per rendersi conto quanto ha ragione chi si lamenta. Lo stesso vale anche per l'accesso nord, per chi scende dalla Rendena, tanto per intenderci. Anche questo è mal segnalato e in grado di fuorviare chi vuol raggiungere il pronto soccorso o le stanze dell'unità ospedaliera. A farsi carico del problema, sono stati alcuni operatori del Centro Traumatologico di Madonna di Campiglio. A loro, che giornalmente indirizzano a Tione i pazienti o i familiari di chi si è rotto le ossa sulle piste da sci, capita spesso di raccogliere lamentele in tal senso.
Nosocomio ottimo per il servizio che presta al territorio. Ma, pessimamente segnalato, è il commento. "Ci siamo presi la briga – dicono alcuni di loro – di far presente la cosa al sindaco di Tione Mattia Gottardi. Ma, a tutt'oggi, nulla è cambiato". Eppure la stagione turistica è alle porte. Commentano gli operatori sanitari. E le lamentele ricominceranno. "Quanto può costare un'efficace segnaletica al servizio di quella struttura molto importante per la salute dei cittadini?" L'interrogativo è legittimo. Anche perché, proprio di recente, le due rotonde che smistano il traffico automobilistico sulla circonvallazione verso la val Rendena e l'imbocco della salita per l'ospedale, sono state dotate di costose telecamere. Più di 50 mila euro spesi, per il controllo del traffico e di possibili trasgressioni.

segnaletica rotonda stazione a Tione

"Che sono al confronto quattro cartelli con l'Acca di ospedale e relative frecce per agevolare il percorso?", incalzano i sanitari. All'incrocio principale del paese, quello che dal Basso Arnò smista il traffico automobilistico che proviene da Trento verso Brescia e Madonna di Campiglio, segnala di tutto. Dagli itinerari turistici del lago di Molveno alle palafitte di Fiavè. Per trovare però una piccola freccia che indica il presidio ospedaliero bisogna strabuzzare gli occhi all'interno della caotica cartellonistica commerciale, dove assieme a Coop, antiche macellerie, alberghi ormai chiusi definitivamente e uffici giudiziari che non ci sono più, trovi anche una sbiadita indicazione che segnala il nosocomio. Completamente assente è, invece, la segnaletica sulla rotonda nord, realizzata due anni or sono. Quella che oltre alla Despar, permette di entrare in paese per chi proviene da Pinzolo. Strano ma vero. In una valle che raccoglie migliaia di firme in difesa dell'ospedale, indicare com'è possibile raggiungerlo - senza dover abbassare il finestrino e chiedere: "Scusi per l'ospedale"? - è un problema di secondaria importanza.