Radiologia Tione, non sarà un disservizio solo temporaneo. Turnazioni di 12 ore per i due medici per supplire alla carenza di organico

Tione Giudicarie.com ettore Zini
Nonostante le rassicurazioni del direttore generale dell'APSS trentina, Luciano Flor, sulla temporaneità dei disagi riservati alla radiologia di Tione, all'interno della struttura si nutrono forti preoccupazioni per il ritorno in tempi brevi alla normalità.
La notizia che una radiologa dell'ospedale di Rovereto, da cui dipende la diagnostica in telemedicina, anche dell'Unità di radiologia di Tione, ha chiesto di andare in maternità, ha mandato nel panico gli operatori sanitari del nosocomio locale. Che, con soli due medici a disposizione, sono oberati da un crescente lavoro. Basti dire che, in soli tre anni, le 26.695 refertazioni, sono diventate 30.701, con un carico esterno in netto incremento soprattutto per la vicinanza del bacino turistico di Madonna di Campiglio e le sue piste da sci.
Alle grandi rimostranze sollevate dai vertici della Comunità di Valle, alla notizia che dal 7 gennaio non sarebbe stato più possibile per Tione contare sulla lettura a distanza delle lastre da parte della U.O. di Rovereto, dalle 16 alle 20, il direttore generale dell'Azienda Flor aveva assicurato che si sarebbe trattato solo di una sospensione temporanea. "Perché – aveva scritto alla presidente della Comunità Patrizia Ballardini e all'assessore Olivieri responsabile per le politiche sociali e della salute – le criticità segnalate fanno riferimento a una momentanea difficoltà creatasi presso l'U.O. di Radiologia di Rovereto, in ragione dei tempi richiesti per la copertura della carenza di personale in detta U.O.".
"Per tale motivo- precisava Flor - in ambito dipartimentale è stata richiesta la disponibilità a rivedere l'attuale organizzazione dell'attività, affinché si possano mantenere i livelli prestazionali, venendo comunque mantenuto il supporto da parte della Radiologia di Rovereto per gli esami urgenti". Flor ribadiva, altresì, che l'iter di copertura del posto vacante su Rovereto era ormai pressoché concluso. "Per cui – assicurava – a brevissimo potrà essere ripristinato l'assetto organizzativo collaudato". Ora, la notizia che a Rovereto una radiologa va in maternità, a detta degli operatori sanitari di Tione, vanifica i buoni propositi dell'Azienda. E aumenta le preoccupazioni perché possa essere ristabilita in tempi ragionevoli quantomeno la refertazione a distanza sospesa. Da tre giorni gli unici due medici che operano a Tione si devono sobbarcare una turnazione di 12 ore consecutive a testa. E si nutrono serie apprensioni per quanto potrebbe succedere se, uno dei due radiologi in servizio, dovesse assentarsi per malattia, seminari o per altre ragioni. Tra pochi giorni inizieranno le settimane bianche. Come ogni anno, i carichi della locale radiologia aumenteranno in via esponenziale, in quanto il reparto dovrà farsi carico degli incidenti che avvengono sulle piste.
Ovvio quindi che dall'interno dell'ospedale trapelino i nervosismi per una situazione che soprattutto in certe giornate di punta, tra prestazioni interne ed esterne, potrebbe diventare insostenibile. Sull'argomento interviene con forza anche la presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini che rimarca come la radiologia di Tione rappresenti non solo un servizio alla sanità. Ma, anche di grande supporto al turismo. "In quanto – dice – tra gli ospiti che frequentano le località turistiche, assistenza e sicurezza sono voci molto importanti. Capaci di influire sulla scelta della vacanza e incidere sull'economia di un territorio. Quindi, sarebbe assurdo non mantenere adeguati livelli per ortopedia e radiologia che, in prospettiva, dovrebbero diventare punti di forza non solo per le risposte di carattere sanitario".