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Ospedale di Tione, per il nuovo Pronto soccorso un obbrobrio urbanistico. Gottardi: Un progetto così è impossibile da approvare

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"Un obbrobrio urbanistico, figlio della fretta e dell'improvvisazione". "Una storpiatura inconcepibile, che cozza contro ogni più elementare regola del buon senso". All'indomani della bocciatura di quella struttura posticcia che avrebbe dovuto tamponare le previsioni del nuovo Pronto soccorso, nel capoluogo giudicariese non si placano le polemiche per un progetto che pare fatto apposta per ribadire le scarse attenzioni della sanità provinciale verso la periferia. "Pur con tutta la buona volontà – dice il sindaco di Tione Mattia Gottardi – era impossibile dare un giudizio positivo a quella struttura che, non solo fa a pugni con l'estetica, ma è del tutto improponibile dal punto di vista della sicurezza".

Bocciandola, dice il primo cittadino, la Commissione edilizia ha solo fatto il suo dovere". Allo stesso modo la pensa anche il geometra Edoardo Floriani, assieme all'ingegner Weiss, responsabile dell'Ufficio Tecnico. E' a lui che ci siamo rivolti per avere ragguagli sulla stroncatura del progetto che, di fatto, ha decretato lo stop alla messa in sicurezza della prima accoglienza del nosocomio. Dove - dopo la decisione dell'Azienda sanitaria di utilizzare in via definitiva la soluzione provvisoria - da alcuni mesi sono stati trasferiti ambulatori e astanterie.
"Basta guardare il rendering – dice il tecnico – per comprendere l'assoluta impossibilità da parte della Commissione di avvallare una struttura di questo tipo che si incunea tra vecchio e nuovo ospedale, rendendo in caso di emergenza le vie di fuga impercorribili". "Per non parlare dei mezzi di soccorso in caso di incendio, che in alcun modo, potrebbero accedere tra le due costruzioni". "Il nostro – spiega Floriani – è solo un parere di conformità urbanistica. Ma, a queste condizioni, non si poteva dire sì. Ora speriamo che l'Azienda sanitaria non faccia il muro contro muro. Ma si sforzi di trovare soluzioni alternative anche facili, come l'utilizzo della camera calda e i percorsi del vecchio pronto soccorso, in quanto ci sono già e la distanza da coprire dai barellieri è la stessa sia dal lato est che da ovest". La butta lì, il tecnico del comune che si appresta ad avere un confronto con i tecnici di Trento. "Le soluzioni percorribili – dice - ci sono. Basta aver voglia di trovarle". "L'impressione però – dice l'assessore Olivieri nel ribadire il suo disappunto per l'approccio poco razionale ed estemporaneo della sanità trentina verso l'ospedale di Tione - è che ci si affidi all'improvvisazione. E che, a conti fatti, si voglia solo fare in fretta, spendendo poco. Nonostante il Pronto Soccorso sia il vero salvavita dell'ospedale ". Del resto, qui, sono tutti concordi. "Com'è possibile accettare un prefabbricato di 15-20 metri piazzato di traverso sull'accesso principale ai reparti, senza mettere in conto di funzionalità ed estetica?" L'interrogativo è pertinente. Anche se l'Azienda sanitaria non riesce a capacitarsi di questo aut aut improvviso. Che – dice - avrà il solo effetto di dilatare i tempi. "Il progetto presentato – spiegano però i membri della commissione edilizia di Tione – altro non è che una costruzione posticcia che deturpa l'intero complesso ospedaliero e ne rende ancora più problematiche le criticità. Accesso compreso". Sull'argomento, comunque, il primo cittadino di Tione è categorico. "Ci confronteremo. Ma un progetto così è impossibile da approvare".