
Revoca o sospensione? Qualcuno ha subito parlato di revoca. Ma, più prudentemente la presidente della Comunità di Valle Patrizia Ballardini fa menzione a un provvedimento di sospensione. "Domani pomeriggio (oggi, per chi legge) – dice la responsabile della Comunità – sentiremo ciò che ci diranno. L'auspicio è che l'Azienda sanitaria faccia effettivamente retromarcia, su una decisione che avrebbe impoverito a cascata tutti i reparti dell'ospedale".
Il provvedimento di cui si fa menzione, per chi non lo avesse ancora capito, è la direttiva emessa dal direttore della struttura Vincenzo Cutrupi, con cui si annunciava, dal 1° di luglio, la chiusura delle sale operatorie nelle ore notturne e nei week-end estivi dell'ospedale di Tione.
Un fulmine a ciel sereno. Arrivato sul nosocomio che ha mandato in fibrillazione medici, personale paramedico e tutto il mondo politico locale. Incredulo – come ha ribadito il consigliere provinciale Mario Tonina – che una simile decisione sia stata calata dall'alto, senza consultare preventivamente la base. "Una vergogna – ha ripetuto più volte l'unico esponente politico giudicariese che siede sui banchi provinciali – cui mi auguro si possa porre rimedio". Ad aprire uno squarcio in tal senso, è arrivata ieri mattina la notizia che la direttiva in questione – almeno per ora - è stata revocata. A comunicarlo, in via del tutto informale, alla presidente della Comunità Ballardini, è stata la segreteria dell'assessore alla sanità Borgonovo Re, che riteneva in tal modo potesse essere revocato il summit annunciato per il pomeriggio di oggi, a Tione, nella sede di via Gnesotti, con Consiglio della salute, il Tavolo di Concertazione con i capigruppo di tutte le rappresentanze politiche presenti in assemblea, i sindaci e i primari del nosocomio.
Un incontro che si preannunciava, a dir poco, infuocato. Proprio in virtù di quella decisione di chiudere la chirurgia di notte e nei fine settimana, e di dirottare le urgenze negli ospedali di centrali. La riunione invece ci sarà, eccome. Hanno confermato negli uffici di Tione. Con la Comunità di Valle e i primi cittadini più che mai determinati a chiedere, in primo luogo la revoca definitiva del provvedimento, e precise garanzie perché l'ospedale possa mantenere anche in futuro i servizi essenziali su un territorio che deve fare i conti anche con uno dei bacini turistici più frequentati del Trentino.
Ai primari – ha anticipato la responsabile della Comunità – sarà invece chiesto di spiegare in modo chiaro che cosa avrebbe rappresentato per la struttura - quindi per personale medico e paramedico, ma soprattutto per i pazienti - un giro di vite brusco come quello annunciato dal dott. Cutrupi. "Mi auguro – ha detto la presidente Ballardini – che l'ipotetica sospensiva sia frutto di un salutare ripensamento da parte dell'Azienda sanitaria sugli effetti negativi che la chiusura di chirurgia avrebbe generato sulla qualità di tutti i servizi erogati. Vanificando, tra l'altro, gli sforzi fatti fin qui dai primari, per ridare slancio e operatività a tutti i reparti. Senza contare i notevoli investimenti fatti finora in ristrutturazioni".
Dopo l'incontro di oggi, comunque non si esclude la possibilità di una convocazione urgente dell'assemblea. Al tavolo di confronto per l'azienda sanitaria saranno presenti il direttore Luciano Flor e il dirigente generale del dipartimento della salute Silvio Fedrigotti, in sostituzione dell'assessora Borgonovo Re, assente perché in ferie.