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L'assessore Zeni in visita all'ospedale di Tione: Stiamo disegnando un quadro provinciale che dovrà garantire i migliori servizi a tutti i cittadini

Ospedale di Tione Giudicarie 2015

Un dopo Borgonovo all'insegna della distensione ha caratterizzato l'incontro tra l'assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni con amministratori locali e medici dell'ospedale mandamentale di Tione.


Dopo gli ultimi burrascosi incontri che avevano contraddistinto i rapporti tra l'ex assessore alla sanità e rappresentanti della Comunità giudicariese il primo approccio con il nuovo responsabile delle politiche sociali si è svolto in un clima di collaborazione reciproco. "Concertazione" la parla chiave. Che ha aleggiato sia nel confronto con i primari che con gli amministratori. Con cui l'esponente di giunta ha affrontato anche lo spinoso problema dell'accoglienza profughi, per cui i sindaci giudicariesi dovranno impegnarsi a ospitarne almeno una settantina. Due i momenti cruciali del pomeriggio giudicariese dell'assessore. Prima all'interno dell'ospedale, dove, assieme al direttore generale del Dipartimento alla Salute Silvio Fedrigotti e al direttore generale dell'APSS Luciano Flor, ha visitato la struttura ospedaliera e si è misurato con i direttori delle unità operative. L'argomento: il futuro dell'ospedale e le sue dotazioni. Soprattutto di personale. Carente in particolar modo in reparti come radiologia e pronto soccorso.

"È stato un incontro positivo – ha commentato Zeni, a margine della riunione – ho ringraziato sia il personale medico, che gli amministratori presenti per l'approccio serio e costruttivo. Stiamo disegnando un quadro provinciale che dovrà garantire i migliori servizi a tutti i cittadini e questo sarà possibile se ogni ospedale saprà caratterizzarsi. A Tione dovrà esserci un pronto soccorso efficiente, con settori come medicina, ortopedia, radiologia di qualità; al contempo occorre individuare alcune specializzazioni che lo rendano riferimento provinciale, e su questo lavoreremo nei prossimi giorni anche insieme ad Azienda e amministratori".

Tra gli impegni assunti, il reperimento dei 700 mila euro mancanti (disponibili ce ne erano solo 1,8 milioni) per il completamento del pronto soccorso, i cui lavori di ristrutturazione sono stati garantiti entro il 2016. Sul fronte dei richiedenti asilo, Luca Zeni ha incontrato i primi cittadini nella sede della Comunità. Le intenzioni sono di ospitarne due ogni mille abitanti. In tutto, quindi, 70 o poco più su tutto il territorio giudicariese. I sindaci dovranno reperire le strutture adatte dove gli immigrati troveranno alloggio. Nei primi mesi, ovviamente, non potranno essere impiegati in lavori socialmente utili com'è nelle intenzioni degli organi provinciali, in quanto dovranno imparare l'italiano e seguire corsi di formazione. Poi potrebbero essere utilizzati nel volontariato e in mansioni di pubblica utilità.