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Patt verso il congresso: Siamo un partito maturo che può dare molto alle Giudicarie. Favorita l'accoppiata Panizza - Marchiori

PANIZZA MARCHIORITIONE. Si è svolta venerdì sera, a Tione, la penultima assemblea di ambito in vista del congresso provinciale del PATT previsto al Palarotari di Mezzocorona il 13 marzo.

Palese, già a partire dai tesserati presenti in sala, l'incremento riscontrato negli ultimi anni dalle Stelle Alpine che alle provinciali del 2013 hanno raddoppiato i consensi arrivando ad un passo (58 voti) dall'essere il secondo Partito in Giudicarie. "Quattro anni fa, in occasione dell'ultimo congresso, i tesserati giudicariesi del PATT si erano ritrovati attorno ad un tavolo in pizzeria" commenta il coordinatore di valle Daniele Bertolini che, con una punta di orgoglio aggiunge: "venerdì sera, invece, erano presenti più di 60 persone in regola con il tesseramento e non avremmo potuto fare come allora, tanto che inizia a starci stretta pure la sala del municipio di Tione".
Al di là delle presenze, all'ordine del giorno vi era la presentazione delle tesi congressuali, quattro per la precisione, a sostegno di altrettante accoppiate di candidati in lizza per il posto di segretario e vice-segretario del Partito. All'insegna del fair-play il confronto fra le diverse posizioni che esprimono anche le diverse anime che compongono il Partito: da quella di Dario Chilovi e Linda Tamanini, candidati spinti dal presidente uscente Walter Kaswalder, a quella di Giuseppe Corona e Nicola Casagranda Scoz, da quella del deputato Mauro Ottobre (con la candidata vice segretaria Lorena Torresani) a quella del senatore e segretario politico uscente Franco Panizza.
E proprio al fianco di quest'ultimo si trova l'unico candidato giudicariese, Simone Marchiori che, da attuale responsabile provinciale dei giovani, si è schierato al fianco di Panizza per portare da un lato un rinnovamento graduale all'interno del Partito (oltre alla voce di un territorio, quello delle Giudicarie, che all'interno del mondo autonomista vuole contare sempre di più) e, dall'altro il sostegno ad una linea, che è anche quella del presidente della Provincia Ugo Rossi e di quasi tutto il gruppo consiliare provinciale, che ha portato il PATT alla guida delle coalizione e a successi elettorali senza precedenti.
Il confronto fra le varie tesi ha occupato gran parte della serata, portando i presenti dritti dritti alle votazioni per i delegati che il 13 marzo saranno chiamati a eleggere i nuovi vertici: in base ad un calcolo che tiene in considerazione i voti alle ultime provinciali e la media delle tessere degli ultimi tre anni, venerdì sono stati nominati 16 delegati: 5 di diritto (Daniele Bertolini, coordinatore di valle, Simone Marchiori, segretario dei giovani, e i tre consiglieri uscenti del Parlamentino del PATT: Matteo Campigotto, Gianfranco Rigotti e Daniele Tarolli) e 11 eletti: Luca Cereghini, Francesco Bonapace, Alessia Segala, Luciano Zanetti, Manuela Sartori, Chiara Guetti, Alberto Rodini, Donata Oliana, Livio Olivieri, Giuseppe Bonenti e Paride Donati.
La votazione si è svolta per acclamazione, come spiega Bertolini: "i delegati sono stati votati all'unanimità, perché si è cercato di creare un gruppo rappresentativo sia delle singole zone e sezioni di cui si compone la valle, sia delle diverse sensibilità nei confronti delle 4 tesi congressuali.
Ci tengo a sottolineare lo spirito di collaborazione di tutti per poter giungere ad un risultato condiviso che non lasci strascichi polemici sul territorio. Ritengo che ormai siamo un partito maturo che può dare molto alle Giudicarie!».
Difficile, in questa situazione, stabilire con certezza le appartenenze di corrente, ma appare chiaro che le Giudicarie si siano schierate in maggioranza (i 5 delegati di diritto più almeno altri 6 fra quelli eletti) per l'accoppiata Panizza-Marchiori che, del resto, giocava la carta dell'appartenenza territoriale del giovane di Saone. Lui stesso, infatti, durante il dibattito, ha più volte rimarcato l'importanza di investire su chi viene dalle Giudicarie per evitare di diventare un mero territorio di conquista elettorale: "Abbiamo la possibilità, per una volta, di essere determinanti nelle scelte delle Stelle Alpine, non possiamo permetterci di sprecare questa occasione demandando ad altri il nostro futuro".
Lo stesso Panizza ha fatto capire di porre molta fiducia in Marchiori e di averlo scelto convintamente certo dell'apporto che potrà dare sia al Partito che alle Giudicarie.
Ora bisognerà attendere il 13 marzo, giorno in cui si saprà chi vincerà la sfida congressuale. Certamente il PATT giudicariese sta già guardando oltre e sta programmando per il mese di aprile il rinnovo dei direttivi delle sezioni in scadenza e il rilancio della propria azione politica.