Muro contro muro tra Apag e comune di Tione

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E' muro contro muro fra l'Apag e l'amministrazione comunale di Tione. La vicenda va avanti da mesi, ma la tensione non accenna ad allentarsi ed è l'Associazione per la protezione Animali nelle Giudicarie a tenere vivo il dibattito con una nuova lettera aperta per scongiurare la chiusura della struttura di Stele e chiedere l'intervento di Comunità di Valle e Provincia. Le rimostranze elencate nella missiva sono note: dallo scorso gennaio è stata tagliata la corrente nell'ex centrale elettrica a ovest dell'abitato di Tione che da una decina di anni funge da rifugio per una quarantina di animali e ora assieme alla luce non ha neanche più il riscaldamento; la richiesta di firmare una convenzione con l'associazione è stata negata e il comune osteggia un servizio finalizzato ad arginare il randagismo che i volontari si accollano per l'intera collettività.

A questi argomenti si è aggiunto il disappunto per il contributo di 200 euro concesso dalla giunta di Gottardi all'associazione, che i firmatari definiscono "da ultimi della classe". E fin qui si è solo a metà della missiva che minaccia azioni legali e chiede alla Comunità delle Giudicarie "una riunione urgente per concordare la soluzione del problema". In verità la Comunità non ha specifiche deleghe in materia ma potrà, se vorrà, portare l'argomento alla prossima conferenza dei sindaci come avvenne nel 2008 quando l'allora primo cittadino di Tione Zubani avanzò la proposta di realizzare un canile nella località della Busa, senza tuttavia suscitare grandi entusiasmi fra i colleghi giudicariesi.

"Ora neanche la neve viene spalata e i cumuli ci impediscono di entrare nella struttura" - incalza Gianfranco Pampo, vicepresidente dell'associazione animalista – abbiamo interpellato il sindaco il quale, come sempre, ha risposto che provvederà, ma intanto fa ostruzione e la neve ce la siamo spalata noi". Ostacolati e invisi dall'amministrazione, così si sentono i volontari dell'associazione, ma il sindaco di Tione, Mattia Gottardi, è inamovibile "Non sento l'associazione Apag da mesi, dall'ultimo consiglio comunale quando è stata presentata un'interrogazione in proposito e la posizione dell'amministrazione comunale non è cambiata: i costi per realizzare una struttura sono eccessivi, abbiamo sentito i veterinari e ci siamo comportati di conseguenza adempiendo agli obblighi di legge". Lapidario, Gottardi chiude a mediazioni sul tema: " la struttura di Stele è semplicemente un rifugio temporaneo per animali e non sarà mai un gattile".