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Alle Terme di Comano in onda la radiocronaca di una crisi. Mercoledì 28 agosto alle ore 17.00 Trentino d'Autore ospita il Direttore di Radio 1 del Giornale Radio Rai Antonio Preziosi

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Qual è il ruolo giocato dall'informazione negli ultimi anni?
È questa la domanda da cui parte Antonio Preziosi, direttore del Giornale Radio Rai e di Radio1, nel suo libro Radiocronaca di una crisi, che sarà presentato mercoledì 28 agosto con inizio alle ore 17.00 al palazzo delle Terme di Comano, all'interno della rassegna letteraria Trentino d'Autore.
Oltre a spiegare le dinamiche dell'informazione, il libro, che ha la premessa di Antonio Catricalà e la prefazione di Alberto Quadrio Curzio, economista di fama internazionale, parla del momento particolare che sta vivendo l'informazione che "ora più che mai, svolge un ruolo fondamentale perchè si trova ad operare in un contesto di crisi economica, sociale ed istituzionale che presta il fianco a fin troppo facili speculazioni. La professionalità, composta da preparazione tecnica e profondo senso dell'etica, è l'unica chiave per svolgere al meglio la propria missione, ossia informare i cittadini", spiega Preziosi.
Nato dall'esperienza radiofonica "Le pillole di economia" la trasmissione radiofonica di Radio Uno che ogni mattina ha cercato di spiegare agli italiani le "parole chiave" della crisi economica, il libro si sofferma sul ruolo cruciale che deve assumere l'informazione nella spiegazione della crisi.
Nel libro si dice quanto sia fondamentale che i giornalisti abbiano un ruolo determinante nell'aiutare i cittadini a capire quello che sta succedendo, perché informazione e crisi sono due concetti che, purtroppo, quasi mai si presentano insieme.
Nei periodi di maggiore criticità per la politica o l'economia, i giornalisti rischiano di "dimenticare" quelle che sono le reali necessità dei cittadini. E l'informazione come servizio pubblico perde il suo senso più importante.
La riflessione di Antonio Preziosi nasce dalla chiara consapevolezza che il giornalismo ha innanzitutto un ruolo educativo per informare in modo completo e trasparente. Per questo il direttore sottolinea in maniera incisiva quale deve essere il ruolo cruciale dell'informazione nella spiegazione della crisi: "L'informazione, in questi frangenti, si trasforma in una cassetta degli attrezzi a disposizione dei cittadini per scardinare la crisi stessa, per conoscerla e affrontarla nel migliore dei modi. Tenendola nascosta, evitando di parlarne, infatti, si dà solo l'impressione apparente che non esista, facendola diventare molto più pericolosa e devastante".
Per evitare ciò è fondamentale il rispetto che i giornalisti devono avere nei confronti di quello che Preziosi definisce il cittadino/editore.
Per arrivare a tutto questo, secondo Preziosi, bisogna credere profondamente nel ruolo del servizio pubblico ed avere una squadra all'altezza della situazione. Insomma il bene comune deve prevalere sull'interesse privato, sul carrierismo sfrenato di alcuni.
Radiocronaca di una crisi oltre a spiegare le dinamiche dell'informazione, si addentra anche in un'analisi che traghetta il lettore verso una nuova Europa: riorganizzazione della politica, della pubblica amministrazione, del bilancio dello Stato, delle attività produttive pubbliche e private e soprattutto di un sistema di welfare "europeo" che non viva l'interesse nazionale come un limite.
Un'agenda politica che supera i confini nazionali e che scavalcando le barriere delle ideologie guarda davvero al bene comune di tutti. Un'agenda più che mai attuale, spunto forse possibile per i politici odierni.