Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sat08242019

Last update12:05:26 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Ponte dei Servi, si parla di vite umane. La lettera di Pietro Amorth Frieri

Ponte dei Servi  -Ennio Lappi 2016 3

Contrariamente a quanti credono che questa mia posizione riguardi interessi personali, voglio ribadire, come ho già fatto in risposta ad un articolo apparso su un giornale locale e che mi auguro venga pubblicato, che il lavoro svolto fino ad oggi è di natura umana. Non centra il volontariato, non centra la pena per quelle persone, non centra la Misericordia. Qui si parla di vite umane. La cultura e l'arte per me sono sempre state molto importanti e lo sono tutt'ora ma credo che debba essere prioritario l'interesse alle vite umane. Ho chiesto a più persone cosa farebbero se il proprio figlio avesse l'abitudine di sporgersi da una finestra di casa rischiando di cadere e farsi del male. La maggior parte di queste ha risposto che metterebbe dei ripari. Vedo questa faccenda in modo molto semplice e forse è proprio questo che non piace a molti e non viene compresa. Ma sono dell'idea che prima di tutto debba esserci la preoccupazione per le vite umane. Mi terrorizza il pensiero che un corpo faccia quel volo e si fracassi sulle pietre. Non mi fa dormire la notte! Mi preoccupa avere delle amministrazioni, fatte di persone, che non si preoccupano dei loro compaesani. Questo mi preoccupa molto perché l'importanza culturale, sociale e Politica di un'istituzione in un contesto sociale ha rilevanza eccezionale. E' anche un fatto educativo. E se penso che molte generazioni sono state e continuano ad essere educate da queste Istituzioni mi vengono i brividi. Se potessi li avrei già denunciati tutti ma non posso! Il confronto avuto con Ennio Lappi è sempre stato di natura intellettuale, di ideale ma ora, finalmente, ho compreso il suo interesse a ragionare su idee comuni. Immaginiamoci quel luogo come un punto sul quale sviluppare e promuovere un circuito di natura turistica. Un chiosco, delle luci ben poste che facciano risaltare quello splendido anfratto della nostra valle. Ha ragione Ennio quando dice che abbiamo rovinato uno dei migliori biglietti da visita delle Giudicarie. Ma cosa avremmo dovuto fare? Io mi chiedo invece perché non è stato fatto prima. Sono felice che anche lui pensi come me che quel luogo deve essere valorizzato. Continuo a ricordare a tutti che in quel luogo si fermano decine di autobus per visitarlo e decine e decine di ciclo turisti. Se unendo le forze riusciamo a far si che le amministrazioni capiscano che quel luogo ha potenziale al quale non possiamo rimanere indifferenti, credo che riusciremo a risolvere più di un problema. Perché di questo si tratta.