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Ponte Arche, nuova vita per l'ex Masera tabacchi. Iniziati i lavori della biblioteca di valle delle Giudicarie Esteriori

foto biblioteca 1

E terminato il conto alla rovescia per quanto riguarda la costruzione della nuova biblioteca di Ponte Arche, servizio che svolge un'importanza primaria per tutte le Giudicarie Esteriori. Sono infatti iniziati, dopo anni di trattative e colpi di scena i lavori all'ex Masera Tabacchi, scelta come nuova location per il polo bibliotecario di Comano Terme. Sito sul comune catastale di Poia, l'edificio-ora dismesso-è ben visibile agli utenti di via Cesare Battisti, visto che il luogo è corredato da un pannello descrittivo che riporta alcune tracce storiche della costruzione in via di ristrutturazione. La Masera tabacchi venne eretta nel 1939 su progetto dell'ingegnere bolzanino Paolo Rauzi, il quale prevedeva di allestire locali di stoccaggio ed essicazione del tabacco, oltre che uffici, mensa ed alcuni alloggi. L'edificio (che originariamente poteva vantare un volume di ventunomila metri cubi) è una delle testimonianze di archeologia industriale che ha segnato la storia di Ponte Arche; il tabacco che veniva lavorato, era poi venduto alla Manifattura Tabacchi di Borgo Sacco, quartiere di Rovereto. Il tabacco venne coltivato in loco a partire dal secondo dopoguerra, dal momento che si inseriva alla perfezione nel ciclo produttivo che avevano anche le altre colture locali. La coltivazione, pur attraversando un momento di forte crisi nei primi Anni Cinquanta, fu molto produttiva (e remunerativa per quanto riguardava i salari dei lavoratori, impiegati in duri turni di lavoro) per un ventennio. Nonostante vari tentativi di miglioramento del sistema, la produzione andò via via calando, fino alla chiusura, datata 1978. Dopo oltre un trentennio, l'amministrazione comunale guidata da Livio Caldera, scelse la location come nuova sede per la biblioteca, privilegiandola rispetto ad altre quattro "candidature". Il progetto che ha preso il via è stato reso possibile grazie alla società Carlo Bleggi, che negli anni scorsi ha donato al comune la porzione in sua proprietà, ponendo come clausola l'utilizzo a fini culturali dell'area. Area che misura poco meno di 300 metri quadri di superficie, grazie al buon cuore della società che ha tolto l'idea da una fase di stallo seguita all'annullamento, da parte del TAR, della gara per la ristrutturazione.

la masera

Oltre alla porzione adibita tale scopo, il resto dell'edificio verrà riconvertito a spazi commerciali o abitativi, in modo da ridare lustro al caseggiato che si affaccia sulla via principale del paese. Oltre all'innovazione architettonica, il progetto rappresenta una svolta sociale: la nuova biblioteca non sarà vista come mera "casa del libro", funzione comunque importante, ma anche come vero e proprio polo culturale, che le Giudicarie Esteriori non possono ancora vantare. Il tutto con una spesa, a carico del Comune, inferiore ai due milioni di euro.

biblioteca di valle delle Giudicarie Esteriori

masera biblioteca 1