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Alessandro Rognoni: "Piano Giovani da rottamare. Tutti sconfitti ad El Alamein, nessuno escluso..."

 El Alamein 1

"Sconfitti ad El Alamein. Tutti, nessuno escluso". Così Alessandro Rognoni, membro del Forum Nazionale Giovani e coordinator e del gruppo Rinnovamento di Tione, commenta il comunicato della Provincia. Salta il progetto El Alamein, la gita che avrebbe dovuto tenersi a coronamento del corso di paracadutismo "Oltre il limite", all'interno del Piano giovani.

"Ad El Alamein ci fu una delle battaglie più decisive della seconda guerra mondiale, perché mise fine alla minaccia italo-tedesca sul Canale di Suez. La proposta di collegare il piano giovani ad una missione di rilevamento e ripristino delle postazioni militari italiane nel deserto egiziano con soldi pubblici la trovo ridicola e antieducativa. Assistiamo ad un completo ribaltamento dei valori e punti di riferimento della società. Il Piano giovani dovrebbe essere uno strumento di partecipazione giovanile improntato su "veri" valori, quali la giustizia, l'amore, la cultura, per favorire quel processo di crescita generazionale su cui tutti discutono ma nessuno purtroppo fa niente.  

Ritengo doveroso che il Piano ritorni al suo scopo originario cogliendo le aspirazioni dei giovani, valorizzandone le potenzialità. Il Piano giovani è uno strumento potentissimo per contrastare il deficit del nostro Paese per quanto riguarda le pari opportunità e l'innovazione individuale. Auspico anche che possa essere rivisto il Tavolo del Piano Giovani, in quanto oltre a garantire la rappresentatività è necessario includere le competenze e le motivazioni giuste per centrare l'obiettivo prefigurato. E' necessario rendersi conto che le difficoltà che i giovani affrontano nell'immaginare il loro futuro e la cifra del loro impegno nelle comunità in cui vivono sono questioni che riguardano tutti, perché riguardano l'esistenza stessa della nostra società. Immaginare un piano giovani capace di investire sui giovani, di educarli a valori duraturi, di valorizzare le loro capacità significa immaginare una società dinamica e aperta al futuro. Al contrario pensare al Piano giovani come una palla al piede, come un problema da risolvere, significa condannare la nostra società ad una staticità che non può che condurre al disfacimento della nostra comunità".

Alessandro Rognoni_1b