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Rifiuti in Giudicarie: da 39 regolamenti comunali ad un unico regolamento di Comunità. Approvata dall'assemblea la Tariffa Unica di Igiene Ambientale

5.Lassessore Tarolli 1

Da una tariffa normalizzata alla tariffa puntuale. Da una tariffa basata su parametri che tenevano conto della superficie delle abitazioni degli utenti, ad una che si basa sul computo della produzione effettiva del rifiuto residuo. "Obiettivo – come precisa la Presidente della Comunità delle Giudicarie, Patrizia Ballardini – più equità per i Cittadini, semplificazione per i Comuni e minori costi, grazie alla maggiore efficienza".

É in sostanza questo il principale cambiamento che caratterizza la nuova T.I.A.: un'unica tariffa per tutti e 39 i Comuni ed un unico regolamento. Un passaggio non facile e quasi epocale: il primo trasferimento volontario di competenza da parte dei Comuni alla Comunità di valle – approvato all'unanimità dalla Conferenza dei Sindaci - per riuscire a garantire maggiore efficacia ed efficienza per un servizio cruciale quale la gestione dei rifiuti. E questo proprio a pochi giorni dall'attivazione della "raccolta puntuale", che permetterà di premiare chi produce meno rifiuto indifferenziato, grazie ad una tariffa che sarà composta da due parti: una che tiene conto dei costi fissi della filiera dello smaltimento dei rifiuti e una variabile che dipende dalla quantità di residuo prodotto e dalle spese di spazzamento comunicate da ciascun comune. Con l'introduzione del sistema a calotta si può infatti quantificare e misurare perfettamente ciò che ogni cittadino non riesce a differenziare e grazie a queste misurazioni si potrà legare la tariffa alla produzione di residuo.

Soddisfazione giunge dall'assessore all'Ambiente, Filiera dei Rifiuti ed Energia Daniele Tarolli che ha sottolineato i vantaggi raggiunti con l'introduzione di questa nuova tariffa: «In primo luogo è evidente cosa possa comportare in termini di semplificazione passare da 40 ad una tariffa unica per tutti. Ciò implica in primis sgravare le amministrazioni comunali dalle incombenze della tariffazione e quindi liberare personale oggi utilizzato per il calcolo della T.I.A. che può essere impiegato a fare altro. E questo senza alcun aggravio di costi per la Comunità che riuscirà a coprire il servizio per tutti utilizzando il personale già in organico. Ciò significa inoltre che i comuni non dovranno più comperare il software necessario a trattare i dati derivanti dalle chiavette (risparmio di 10 mila euro per ciascun comune), né dovranno formare il personale per gestirlo, con un ulteriore risparmio di risorse...»

«Grazie a questa tariffa –aggiunge la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini- non vi sarà solo una maggiore equità nella distribuzione dei costi sul territorio, ma la Comunità godrà di un premio di 300 mila euro dalla Pat (pari al costo di ammortamento della discarica di Zuclo) per essere stato un "territorio virtuoso", che ha saputo mantener fede agli impegni presi nei tempi previsti: benefit che sarà detratto dal costo complessivo del servizio a carico degli utenti».

Secondo il nuovo regolamento Tia sintetizzato nei punti essenziali dall'Assessore Tarolli «per le Utenze Domestiche non si terrà più conto della superficie ma del numero di componenti del nucleo Familiare e del rifiuto indifferenziato conferito; per le Utenze Non Domestiche si considererà la superficie, il tipo di lavoro che l'attività svolge e del rifiuto indifferenziato conferito; infine per le case da Mont e le case in paese sprovviste di allacciamento ai servizi pubblici (corrente, acquedotto ecc..) è prevista una riduzione della Quota Fissa del 50%».

Una riduzione del 20% sulla Tia sarà riservata a chi farà il compostaggio, per favorire il riutilizzo dell'organico, ancor oggi prodotto in quantità eccessiva in Giudicarie, mentre potranno godere di un Tariffa calmierata, per la Quota Variabile, le persone che per particolari patologie fanno largo uso di pannolini e altri prodotti sanitari che vanno nel rifiuto residuo.

Per tutti il passaggio dalla tariffa 2011 a quella 2012 sarà graduale e progressivo.

Con l'entrata in vigore di questa nuova tariffa e del regolamento Tia i Comuni saranno sgravati di molto nella gestione dei rifiuti: a loro rimarrà solo il compito di determinare la quota di spazzamento strade e inserire le variazioni nell'anagrafe dei contribuenti TIA. Un risultato importante che si esplica in una sostanziale razionalizzazione del servizio al quale la Comunità delle Giudicarie è giunta dopo un percorso condiviso con la Commissione Rifiuti (che ha analizzato la questione e recepito gli stimoli provenienti sia dai gruppi di maggioranza che dalla Lega Nord, poi portati all'attenzione dei Sindaci), con la Conferenza dei Sindaci (che ha approvato all'unanimità) e che ha avuto, dopo l'approvazione della giunta della Comunità, anche quello dell'Assemblea (tre voti contrari dalla Lega Nord).

Il Regolamento Tia approvato, come sottolineato dalla presidente Ballardini, su richiesta di chiarimento avanzata da Mariachiara Rizzonelli e da Vittorio Martini, potrà essere modificato in qualsiasi momento si riscontri la volontà di apportare delle migliorie, previo accordo con la conferenza dei sindaci, come previsto da statuto. Inoltre, programmata entro fine anno, anche una verifica della tariffa: grazie ai dati raccolti nei primi sei mesi del 2012.