Rifiuti inquinati. Servono i controlli dei vigili urbani. Calano differenziata e fatturato. Nella plastica e carta, si trova di tutto

raccolta differenziata Giudicarie-discarica Zuclo

Effetto crisi o malcostume? Il servizio raccolta rifiuti delle Giudicarie ha chiesto aiuto ai corpi di polizia locale, che avranno accesso alla banca dati della Tia, per il controllo della differenziata. "Il fatturato, per il primo semestre del 2013, è in calo, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – dice l'assessore Daniele Tarolli – 100 mila euro solo nei primi sei mesi che attendono una verifica a fine anno. Ma, a preoccupare, oltre al mancato introito, è il peggioramento della raccolta che, soprattutto per plastica e carta, sta diventando un grosso grattacapo. Nei bidoni c'è di tutto. Ammettono i responsabili del servizio. Che, in un primo momento avevano offerto stime allarmanti, poi smentite, di un minor fatturato per gli assimilabili urbani (rifiuti di aziende) vicino al 70%. Una percentuale bulgara. Che, a detta di alcuni, sarebbe comunque attendibile. Ma, solo per il numero di svuotamenti, non per il fatturato.

Legato agli obbiettivi del piano economico annuale, conteggiato il 63,37% per una quota fissa, e il 36,63% per il numero di aperture delle chiavette (per utenze domestiche), o numero di svuotamenti (per le ditte soggette a partita Iva). Il problema rifiuti comunque esiste, eccome! E, sia sul corretto utilizzo delle chiavette, che dell'inquinamento, si è all'emergenza. Per questo è stato convocato un summit delle Polizie Locali di Tione, Valle del Chiese e Pinzolo.

Sono loro che avranno il compito, durante i conferimenti nel centro di Zuclo, di risalire ai trasgressori, che - oltre a pesanti multe, nel caso di aziende con partita Iva - incorreranno anche in conseguenze penali. Lo conferma l'assessore Tarolli che invita a non sottovalutare gli effetti penali per chi inquina differenziata. "Le conseguenze più gravi – spiega l'assessore, in perfetta sintonia con il responsabile dell'Ufficio Tecnico architetto Maurizio Polla – le abbiamo riscontrate nella plastica, per cui abbiamo rinunciato ai ricavati della vendita, un tempo voce importante negli ammortamenti del servizio".

Da qualche mese, infatti, le ditte che stoccavano il materiale plastico lo ritirano gratis, dovendo depurarlo a proprie spese. Mentre a carico del servizio Tia, rimangono i costi dei trasporti. Nei cassonetti liberi da chiavetta, come per quelli di plastica e carta, del resto, si trova di tutto. Non è infrequente - fatto gravissimo - imbattersi in carcasse di animali, residui della ristorazione e di materiale edile proveniente da ristrutturazioni di edifici o appartamenti. Materiali che dovrebbero seguire canali diversi di smaltimento. Ma, che da qualche tempo, complice anche il perdurare della crisi, vengono introdotti nei cassonetti esenti da controllo numerico.

"Un danno doppio – spiegano i responsabili della Tia – che, oltre a pesare sui mancati introiti, sporca irrimediabilmente la raccolta pesando indistintamente sulle tasche di tutti gli utenti". Il fenomeno è sempre più evidente. E vanifica quanto di positivo era stato raggiunto nel 2012, con una differenziata all' 82%. "Purtroppo però – spiega Tarolli – al calo di fatturato che, a fine anno, potrebbe dare minor introiti per più di 200 mila euro, si aggiungono i mancati incassi della vendita. Per cui bisognerà attivare delle strategie per non pesare sulle tasche dei cittadini" .

 

 

Dati differenziata
L'inquinamento dei rifiuti non assolve nessuna delle quattro aree di raccolta. "Ma i casi più clamorosi – spiegano gli addetti – si registrano nelle zone a maggior afflusso turistico come Campiglio e Pinzolo dove anche nei giorni scorsi un intero camion di carta è stato mandato al macero, perché troppo compromesso. Per cui, se si vorranno far quadrare i conti, sarà su queste zone che si dovrà incidere". Per i primi sei mesi del 2013 l'ammontare delle fatturazioni per le utenze non domestiche, vale a dire bar, alberghi, ristoranti, imprese e negozi è di 1.264.489 euro. Mentre per le domestiche finora sono state staccate fatture per 1.486.167 di euro. In tutto, finora, 2.750.656, contro i 5.840.000 euro preventivati ad inizio anno. Traguardo non facile. Seppur nella seconda metà dell'anno dovrebbero pesare i maggior introiti derivanti dalla stagione turistica estiva. (e.z.)