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Giudicarie. La Conferenza dei sindaci chiede una comunità di Valle che sia strumento operativo e decisionale dei Comuni e per un'Assemblea non elettiva con al massimo un rappresentante per Comune

Attilio Maestri presidente conferenza dei sindaci

La conferenza dei Sindaci dei Comuni delle Giudicarie con l'intento di dare il proprio contributo al dibattito sulla revisione della riforma istituzionale del Trentino, nella riunione del 14 aprile 2014, ha approvato, all'unanimità (con rappresentati oltre i 2/3 dei comuni assegnati), un documento con il quale, sulla scorta dell'esperienza maturata dall'istituzione delle Comunità di valle e ai cambiamenti in atto, anche a livello nazionale, nel sistema istituzionale in un'ottica di semplificazione amministrativa, sburocratizzazione e riduzione dei costi della politica, si intendono evidenziare e rimarcare le seguenti peculiarità:
• abolizione dell'elezione diretta a suffragio universale degli organi della Comunità di Valle (Presidente e Assemblea), con conseguente eliminazione dell'Assemblea stessa, sostituita nelle funzioni dall'attuale Conferenza dei Sindaci;
• nomina del Presidente e della Giunta di Comunità da parte della Conferenza dei Sindaci (composta dai Sindaci o delegati di ogni Comune);
• nessuna incompatibilità tra la carica di Sindaco, Assessore e Consigliere Comunale con quella di Presidente o Assessore di Comunità, lasciando comunque libertà alla Conferenza dei Sindaci di scegliere per tali ruoli anche nella cosiddetta "società civile";
• adozione di un sistema flessibile, concordato e commisurato alle dimensioni ed esigenze di ogni singola Comunità, nell'esercizio delle competenze, delle funzioni e delle risorse finanziarie che la Provincia dovrà concretamente trasferire;
Si tratta naturalmente di proposte "costruttive", indirizzate a vari referenti istituzionali, Presidente Rossi e Assessore Daldoss in primis, aperte ad approfondimenti e integrazioni che, nel corso del dibattito a livello provinciale, auspichiamo possano portare a quel miglioramento del quadro istituzionale da tutti atteso.

Tione di Trento, 16 aprile 2014 per la Conferenza dei Sindaci delle Giudicarie
Il Presidente Attilio Maestri

Qui sotto il documento sottoscritto dalla conferenza dei Sindaci all'unanimità

"La conferenza dei Sindaci dei Comuni delle Giudicarie intende dare il proprio contributo al dibattito sulla revisione della riforma istituzionale del Trentino.
Ciascuna Amministrazione Comunale riconosce la necessità di trovare tavoli di coordinamento e di definizione dello sviluppo sociale ed economico del territorio in un ambito più ampio di quello dei propri confini amministrativi.
Negli ultimi anni l'abitudine a ragionare come sistema e a dialogare e collaborare fra amministrazioni pubbliche è diventata una buona pratica in tutto il Trentino.
I cittadini italiani chiedono a gran voce di ridurre i costi del sistema pubblico e di semplificare. Il Governo è chiamato a rispondere a tali istanze, non può più indugiare. A tal fine il Presidente Matteo Renzi ha dato avvio alla riforma
istituzionale prevedendo fra l'altro di eliminare l'elezione per il Senato trasformandolo in un "tavolo dei territori" e prevedendo di abolire le Province.
Le strategie e gli obiettivi da raggiungere sono dunque:
a) Semplificare i livelli amministrativi e quindi ridurre la burocrazia;
b) Ridurre i costi diretti della politica e i costi legati allo svolgimento delle funzioni proprie di ogni Ente.
La nostra proposta deve tenere conto di questo ambito nazionale ed altresì della possibilità che abbiamo, quale Provincia autonoma, di recepire questi indirizzi adattandoli alla nostra specifica realtà.
Detto ciò condividiamo quanto segue:
a) Rivedere l'ente Comunità di Valle quale strumento operativo e decisionale dei Comuni. La Comunità di valle avrà almeno tre funzioni:
- Analisi dei problemi generali dell'ambito, individuazione delle strategie di sviluppo socio /economico del territorio e partecipazione alla loro attuazione;
- Esercizio delle competenze, delle funzioni e delle risorse finanziarie che la Provincia deciderà di trasferire concretamente, in accordo con i singoli territori;
- Erogazione, su delega dei Comuni, di alcuni servizi a favore dei cittadini o dei Comuni stessi.
b) Necessità di cambiare radicalmente la governance delle Comunità. In particolare il sistema "elettivo misto" con il quale si sono eletti gli attuali organi delle Comunità ha comportato la nascita di un Ente politico intermedio che oggi non è coerente con gli indispensabili obiettivi di "spending review" e di sburocratizzazione e che si è dimostrato altresì fonte di tensione fra i vari Enti. Per tanto si ritiene indispensabile che gli organi della Comunità siano formati dai rappresentanti dei Comuni dell'ambito con l'abolizione dell'elezione diretta.
c) Revisione dell'assemblea della Comunità. L'assemblea dovrà essere sensibilmente sfoltita rispetto ad oggi con massimo un rappresentante per ogni Comune.
d) Revisione della Giunta della Comunità. La proposta è quella di confermare le previsioni normative attuali rispetto ai numeri di componenti dell'organo lasciando la piena libertà all'assemblea di scegliere sia il Presidente che gli assessori senza quindi alcun particolare vincolo. Quindi Presidente e/o assessori potranno essere Sindaci, Assessori o Consiglieri Comunali oppure persone esterne alle Amministrazioni Comunali.
e) Possibilità per le Comunità di valle particolarmente estese di adattare la propria organizzazione ed il proprio funzionamento per tener conto dell'esistenza di "sub-ambiti" omogenei.
f) Opportunità di agevolare e promuovere le "gestioni associate" di servizi fra i Comuni. La necessità è che si possano fare gestioni associate a "geometria variabile" con la partecipazione o meno della Comunità a seconda dell'opportunità sempre nell'ottica di migliorare l'efficienza del sistema.
g) Necessità di sostenere, nel rispetto dell'autonomia dei singoli comuni, eventuali percorsi per raggiungere l'"Unione" finalizzata anche alla "Fusione" fra Comuni.
h) Necessità di rivedere la composizione del Consiglio delle Autonomie. Si propone di superare l'attuale rappresentanza per "fasce di abitanti" sostituendola con una rappresentanza territoriale."

Conferenza dei sindaci comunità delle giudicarie 2