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PTC, stop alle superfici commerciali tra gli 800 e i 10mila mq. Lo studio del Politecnico definisce la densità commerciale in Giudicarie commisurata alle esigenze locali

comunità delle giudicarie tione
La Coop giudicariese può dormire sonni tranquilli. E con lei tanti piccoli negozi di vicinato che non si vedranno stravolgere il tessuto commerciale da grandi superfici di vendita, in quanto, quel che c'è basta e avanza. L'analisi è il frutto di una meticolosa ricerca, presentata dal Politecnico di Torino al Tavolo di consultazione della Comunità di Valle di Tione, che anticipa, probabilmente anche l'esito della mozione inviata, alla Giunta di Tione, dal segretario comprensoriale del PD Walter Facchinelli.
Nei giorni scorsi, l'esponente politico aveva presentato un corposo documento a difesa degli interessi della rete distributiva delle coperative locali. Preoccupate per possibili insediamenti futuri, soprattutto a Spiazzo, dove, il Poli di Trento ha appena ottenuto l'autorizzazione a realizzare 800 metri quadrati per un nuovo supermercato. Che - secondo la cooperazione - poteva essere la testa di ponte per insediamenti ben più dannosi per il commercio locale.
A mitigare gli esagitati animi delle Coop è arrivata la sintesi finale della ricerca de Politecnico torinese che in pratica sancisce la non necessità di aprire alle Grandi superfici. "Il sistema commerciale giudicariese – dice lo studio - può contare, non solo su una buona consistenza e densità commerciale, ma l'offerta è commisurata alle esigenze locali".
Spazi per spalancare le porte a superfici dagli 800 ai 10.000 metri quadrati, quindi non ne esistono. Ragione per cui, non ci sarà il temuto stravolgimento dell'attuale sistema distributivo". In questo, il dottor Brunetta del Politecnico di Torino, chiamato a relazionare a Tione, è stato molto chiaro. Dissipando ogni possibile dubbio sull'arrivo, in futuro, dei colossi della distribuzione. Lo studio sarà depositato agli atti la prossima settimana. Per ora, casomai, la vera criticità riscontrata a livello giudicariese, è la scarsa specializzazione delle attività commerciali esistenti. Durante la stessa seduta, il secondo argomento era la presentazione della "ricerca bis", commissionata ad Agenda 21, sull'area di Serodoli.
A suo tempo il Tavolo di consultazione del PTC si era già espresso. E, a parte Italia Nostra, sostanzialmente tutte le forze presenti, si erano già pronunciate a favore del possibile ampliamento del bacino sciistico campigliano. Novità clamorose nella seduta fiume presieduta dalla presidente Ballardini (i lavori si sono protratti fino alle 21), non ce ne sono state.
Se non che, tutti - eccetto Italia Nostra con il presidente Toffolon - concordano sull'opportunità di lasciare la porta aperta ai possibili ampliamenti delle piste. Quindi, di inserire nel PTC, anche l'antropizzazione dell'area Nambino-Serodoli e aree limitrofe, fino alla Val di Sole. La vera notizia è che, su un tavolo così importante, ha brillato per la sua assenza il Parco Adamello-Brenta.
Nella seduta della Comunità convocata per domani sera, si potranno comunque avere altri ragguagli, in quanto, al punto n.10, c'è la presentazione ufficiale dell'analisi di Agenda 21, e una prima verifica di fattibilità della ski-area Pinzolo-Campiglio-Valle di Sole.