
Stasera, per il Punto Nascite di Tione, è l'ora della verità. Il presidente della Giunta Provinciale Ugo Rossi - atteso nella sede della Comunità di Valle alle 18.00 - ha detto che l'assessore alla Sanità Borgonovo Re ha fatto una "fuga in avanti".
In sostanza che i giochi non sono ancora fatti. E che, prima di ogni decisione definitiva, bisogna ragionarci sopra con attenzione. Prima dell'assessora Donata Borgonovo Re che, nei giorni scorsi è venuta nel capoluogo giudicariese per recitare il de profundis per il reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale tionese, era stato proprio l'attuale Governatore del Trentino a reggere l'assessorato alla Salute.
In più occasioni, negli incontri con medici giudicariesi e il territorio, aveva avuto modo di esternare l'Ugo Rossi pensiero in materia: "Certo è – ha sempre detto l'ex assessore – che l'argomento non possiamo affrontarlo in termini di standard e di tetti numerici, perché a quel punto non saremo più un territorio alpino. Ma, verremo messi sullo stesso piano di una realtà metropolitana: cosa che così non è".
Di quel "Rossi dixit", gli amministratori locali ne hanno piena memoria. E, l'assessore alle politiche sociali della Comunità Luigi Olivieri giura che stasera sarà il momento di fare la prova del nove. E si attende che, non solo l'assessora in carica dia maggior ragguagli sul motivo per cui è venuta sul territorio a calare una decisione già presa, senza un consulto preventivo con la periferia ("in ballo c'erano due anni di verifiche concordate con il Consiglio della Salute"). Ma anche il presidente della Giunta provinciale dovrà dire ai sindaci e ai responsabili della Comunità se nel frattempo anche lui ha cambiato opinione. Alla riunione nella sala delle Sette Pievi sono attesi tutti gli amministratori della Valle. A detta del consigliere provinciale Mario Tonina, il presidente della giunta Ugo Rossi era all'oscuro delle decisioni dello staff dell'assessorato alla sanità.
In tutte le Giudicarie, il taglio di un reparto vitale come il punto nascite sta suscitando perplessità e sdegno. E' opinione comune che si stia facendo di tutto per togliere servizi essenziali alla periferia.