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No ad ampliamenti nel commercio in Giudicarie. Lo chiede la Conferenza dei sindaci

aree commerciali giudicarieLa conferenza dei sindaci delle Giudicarie dice no, da Madonna di Campiglio a Storo, a qualsiasi tipo di ampliamento delle grandi strutture di vendita e ai centri commerciali. Il parere è stato richiesto dalla Comunità di Valle, in vista della prossima approvazione in assemblea del Piano Stralcio sulle aree del settore commerciale. Dei venticinque primi cittadini presenti, solo uno era favorevole. Tutti gli altri hanno detto no agli ampliamenti sopra gli 800 metri. Va da sé che la proposta della Giunta della comunità, tra l'altro condivisa da tutti i capigruppo dela maggioranza, prenderà per buona la decisione dei primi cittadini.

Il quadro che si prospetta, quindi, è - come del resto ha già messo nero su bianco lo studio del Politecnico di Torino, in merito al possibile sviluppo di nuove aree commerciali – di mantenere in essere le l'esistente, senza concedere agio ad altre metrature. Lo studio del dott. Brunetta del Politecnico torinese, aveva già prospettato la forte saturazione del commercio locale, ritenendo che non esistessero i presupposti per spalancare le porte a superfici di vendita alle grandi superfici. Giovedì, anche i sindaci ne hanno preso atto. Ne consegue che anche per le uniche tre domande depositate, il limite si ferma a quota 800. Più ovviamente, come nel caso del supermercato Poli di Spiazzo (linea Amort) la possibilità di aggiungere alle metrature esistenti il 20% in più, concesso per legge. Quindi di arrivare al massimo a 960 metri quadri. Lo stesso vale per il progettato Eurospin di Giustino, dove comunque il problema non si pone, in quanto gli elaborati progettuali prevedono: 500 metri al piano terra e altri 150+150 su due piani destinati alle merci d'uso.

Diverso, e più problematico il caso del progettato centro commerciale di Villa Rendena. Dove, nonostante si disponga di una concessione urbanistica di 1.200 metri rilasciata dal comune di Villa nel 2007, le superfici da adibire al commercio arrivano a mala pena a 600: 470 su concessione di vecchia data dalla pianificazione provinciale e 120 in sede locale. Quindi anche all'incrocio della strada che sale da Sesena, i metri utilizzabili possono arrivare al tetto massimo di 800. Con questa decisione, ritenuta dalla maggioranza salomonica, si ridimensionano così le polemiche suscitate da chi, in tema di distribuzione, avrebbe voluto il "liberi tutti". Spalancando così le porte di un mercato già commercialmente antropizzato.

La decisione della Conferenza dei sindaci passata con voti quasi unanimi (contrario solo il sindaco di Spiazzo Michele Ongari) dissipa dunque ogni dubbio sull'arrivo in futuro in Giudicarie dei colossi della grande distribuzione. "La vera criticità su cui si dovrà puntare per un miglioramento complessivo della rete distributiva della valle – spiegano i sindaci – è la scarsa specializzazione. Vero tallone d'Achille di tutto il comparto, anche nelle aree interessate dai grandi numeri del turismo".