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Simone Marchiori candidato alla vice Segreteria del Patt guidato da Franco Panizza: Me lo ha chiesto il territorio

PAnizza-marchiori congresso patt

Simone Marchiori,  segretario del movimento giovanile del Patt, si candida a diventare il braccio destro di Franco Panizza nel "nuovo" Patt. Ampio è il fronte a loro favore e va dal Presidente Rossi agli assessori provinciali anche in considerazione dell'attivismo e dei risultati conseguiti dell'ex- assessore noneso. 

«Con il deposito della candidatura alla Segreteria e alla vice Segreteria del PATT entriamo nel vivo di questo percorso congressuale che porterà gli autonomisti a confrontarsi con il proprio futuro» esordisce Marchiori che aggiunge: «La mia candidatura alla vice Segreteria nasce da una richiesta del territorio, le Giudicarie, e dalla volontà di Franco Panizza di mettere in campo una vera squadra, che valorizzi giovani e donne, capace di interpretare da un lato la necessità di una guida del Partito autorevole e preparata e dall'altro il bisogno di ricambio e di creazione di una nuova classe dirigente.
È in questo frangente che ho visto in Panizza l'unico ad aver tentato già da tempo di portare il dibattito interno sui temi e sulle idee piuttosto che sulle persone. Basti pensare all'incontro di SanbaPolis, ai tavoli di lavoro, ai documenti congiunti sottoscritti assieme agli altri partiti autonomisti dell'arco alpino... e a tutte le altre iniziative messe in campo e per le quali ho avuto la fortuna di essere coinvolto nell'organizzazione assieme a molti altri giovani.
È forse la prima volta, infatti, che nel PATT c'è un'attenzione così forte alle idee e alle proposte dei giovani ed è forse la prima volta che nel PATT si va a pescare nel proprio vivaio, il Movimento Giovanile, per una carica tutt'altro che secondaria ai vertici del Partito.
Il vero rinnovamento non è rottamare chi c'era prima, ma aiutare a crescere le proprie risorse interne, ragionando sulle idee, confrontandosi sulle visioni, discutendo, anche animatamente, ma avendo alla fine il coraggio di decidere e di scegliere.
Il mio rapporto con Panizza è sempre stato così: chiaro, onesto, mai subalterno. Ci siamo anche scontrati, ma con la consapevolezza e il rispetto dei ruoli.
Ora questa sfida che ci vede affiancati con un obiettivo solo: quello di far crescere ancora il PATT facendolo diventare il punto di riferimento di tutti i trentini, con coraggio, passione e determinazione!»