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Lavoro: 407 domande per essere assunti con l'Intervento 19. Metà rimarranno a casa, 220 i posti disponibili

intervento 19   giudicarie  lavoro 2016

GIUDICARIE. Sono iniziate da poco o prenderanno il via in questi giorni, le attività relative all'Intervento 19 (lavori socialmente utili) a cui sono interessati lavoratori disoccupati. Più precisamente i disoccupati da più di 12 mesi, con almeno 45 anni di età; i disoccupati disabili o invalidi, e i disoccupai segnalati dai servizi sociali o sanitari.
I dati forniti dalla responsabile del Centro per il'impiego di Tione, Rosanna Parisi, dicono che, in totale, hanno fatto richiesta di iscrizione nelle liste dell'Intervento 19, ben 407 lavoratori. Dei 407, 197 appartengono alla prima categoria (disoccupati da più di 12 mesi con almeno 45 anni di età), 51 alla seconda (disabili) e 159 alla terza (segnalati)
Dei 407, solo 220 verranno sicuramente impiegati: 150 attraverso il contributo finanziario dell'Agenzia del Lavoro e 70 con il fondo straordinario messo a disposizione dalla Comunità delle Giudicarie.

A meno di iniziative di altri enti, che assumendosi in toto la spesa consentiranno l'assunzione di altri lavoratori, dei 407, quasi la metà rimarranno senza lavoro, con le conseguenze umane e socio-economiche che ne derivano.
Sia le somma stanziata dall'Agenzia del Lavoro attraverso la Provincia che quella stanziata dalla Comunità delle Giudicarie coprono il 70 per cento del costo effettivo di lavoratore. Il 30 per cento rimanente è a carico dei singoli Comuni o dei Comuni che si associano.
Coloro che sono stati assunti o lo saranno a breve dai Comuni, nella maggior parte dei casi, sono impiegati in lavori di manutenzione delle aree verdi, delle aiuole, e delle rotatorie; di manutenzione e cura delle piste ciclabili; in alcuni casi, nella cura e valorizzazione di aree monumentali o nel garantire la fruibilità degli impianti e delle attrezzature sportive. In altri casi ancora, gli assunti vengono occupati nelle Case di riposo o in altre istituzioni similari, in servizi ausiliari di varia natura.

Tornando ai numeri, un raffronto significativo si può fare sul numero degli iscritti entro il 31 dicembre di ogni anno: 375 per il 2016, 380 per il 2015, 83 in più rispetto al 2104, e addirittura 118 in più rispetto al 2013. Dati importanti che stanno a dimostrare come la crisi occupazionale che si è manifestata negli anni scorsi, perduri tutt'oggi, anzi non dia segni di regressione. (f.s.)