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Protocollo per il potenziamento dell'Ospedale di Tione . Eccesso di ottimismo. La lettera di Ermanno Sartori

Giudicarie ospedale di tione 2015

Caro Direttore,
mi permetto di esprimere alcune considerazioni dopo l'attenta lettura dell'articolo apparso sul quotidiano L'Adige sabato 30 aprile a firma del consigliere provinciale Mario Tonina, in merito ai contenuti del Protocollo d'intesa in materia di sanità, sottoscritto tra l'Assessore alla salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Comunità delle Giudicarie.
Innanzitutto eviterei i toni quasi trionfalistici che traspaiono (traspariscono) dal documento, avallato non so con quanto reale trasporto e convinzione dai Sindaci del territorio, quasi che gli abitanti delle Giudicarie dovessero plaudire a questa nuova era della politica sanitaria locale.

Volendo usare una metafora calcistica ed il relativo linguaggio, potremmo affermare che la partita è sul risultato di 0 a 1, dove la rete incassata dai "padroni di casa" è la chiusura definitiva dopo un'agonia interminabile del punto nascita, sancita e messa nero su bianco dall'accordo firmato qualche giorno fa in pompa magna.Tempo per recuperare lo svantaggio ce n'è, i tre mesi previsti per la verifica dello stato di attuazione, per vedere se alle nobili e pie intenzioni seguiranno fatti concreti e tangibili, come ad esempio le assunzioni di un anestesista, di un ortopedico, di un radiologo ed il mantenimento delle dotazioni organiche minime per la Medicina ed il Pronto Soccorso e per il settore infermieristico.Intravedo qualche oggettiva difficoltà a reperire il personale dedicato, visto che i concorsi banditi dall'azienda sanitaria sono spesso deserti e i vincitori di quelli partecipati considerano l'impiego negli ospedali periferici come un "parcheggio", in attesa di trasferirsi sull'asta dell'Adige, e quindi si assiste ad un vorticoso turn over ed al fenomeno dei cosiddetti "gettonisti, medici cioè liberi professionisti pagati ad ore, che non garantiscono quella continuità assistenziale, sbandierata nel protocollo.
Inoltre il documento in parola evidenzia fumosità diffuse, laddove parla di nuove progettualità che dovrebbero compensare la mancata attivazione, questa sì concreta e tangibile, delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).
In conclusione, il pessimismo della ragione e, soprattutto l'esperienza trascorsa, dovrebbero ammonire gli amministratori che tanto decanta il consigliere Tonina, dai rischi che corrono tutti gli abitanti delle Giudicarie, di fronte al mantenimento di promesse dal sentore elettoralistico e populista, di un protocollo che, al pari di moltissimi altri nel passato, può tramutarsi in carta straccia.

Ermanno Sartori – Ex assessore alla Sanità dell'ex Comune di Condino