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Notizie dal Trentino

L'assessore Lia Beltrami: «Trentino terra di dialogo e riconciliazione»

assessore lia beltrami

Proseguono le conferenze stampa programmatiche decise dalla Giunta provinciale dopo la sua recente riunione a Lagolo. Oggi è stata la volta dell'assessore alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami, che ha illustrato scenari e strategie del suo Assessorato, anche con riferimento ai due temi "cardine" emersi nel corso della Giunta di programma, la crescita economica del Trentino e l'Autonomia. "Il Trentino è terra di dialogo e riconciliazione - ha detto l'assessore con riferimento sia al settore della solidarietà internazionale che a quello dell'emigrazione - .

I principi che ci guidano sono il fare rete, la reciprocità, le politiche di ascolto e di valorizzazione delle comunità, sia nei paesi lontani, dove operano le oltre 250 associazioni trentine attive in questo campo, sia qui, nel rapportarci ai 'nuovi trentini', che sono oggi il 10% della popolazione e danno un contributo importante alla nostra economia, sia sul versante del pil che su quello dell'erogazione di servizi alla persona: basti pensare che il Trentino, con l'Alto Adige, è il territorio dove il contributo all'Inps è più alto, 14% contro il 7% della media nazionale, e anche gettito Irpef generato dai migranti 'pesa' di più, con una media del 6,3%, contro il 4 % circa della media nazionale. Inoltre il 10% delle cooperative e il 10% delle ditte artigiane è frutto dell'intraprendenza dei 'nuovi trentini'." E ancora: pensiamo all'importanza del capitale sociale, della formazione, della costruzione di una comunità coesa, fattori propulsivi allo sviluppo territoriale, in cui tutti contribuiscono per quanto è loro possibile ma tutti lo fanno con convinzione. Il Piano convivenza del Trentino, preso ad esempio anche da altre regioni italiane, costituisce in questo senso uno strumento di grande efficacia e di grande importanza "pedagogica". Lo stesso dicasi per l'accoglienza dei profughi provenienti dalla Libia: già solo in termini di costi, grazie alle sinergie fra le diverse realtà del territorio (Croce Rossa, Vigili del Fuoco volontari) e del mondo dell'associazionismo, il costo per ogni persona (che, ricordiamo, fino all'accoglienza della domanda di protezione, non può lavorare) è di 25 euro al giorno, contro i 45 della media nazionale. Attualmente le domande di asilo politico o analoga protezione presentate in Trentino sono 200: 100 quelle esaminate, 50 quelle accolte. Anche la solidarietà internazionale - a cui il Trentino destina almeno lo 0,25% del Bilancio provinciale, pari attualmente a circa 11 milioni 300 mila euro - offre però un contributo significativo alla costruzione di Trentino sempre più unito, e lo farà con ancora maggior efficacia a mano a mano che i soggetti che tradizionalmente si dedicano ad essa saranno affiancati dalle categorie economico-imprenditoriali e del lavoro trentine, artigiani, agricoltori, allevatori, casse rurali, organizzazioni sindacali e così via, a sostegno e rinforzo di iniziative realizzate nei loro ambiti di competenza.

Ma il Trentino dell'Autonomia speciale può fare anche altro: può rappresentare un esempio di autogoverno compiuto, in seno ad un'entità statale, e di valorizzazione delle minoranze, per quegli scenari dove tutto ciò rappresenta una chimera: basti pensare al Medio Oriente, o al Tibet. Da qui all'importanza non solo dei tanti progetti sostenuti e finanziati dall'assessorato, in scenari spesso difficili, di guerra o di sistematica violazione dei diritti umani, ma anche delle attività di formazione e di educazione alla pace svolte in Trentino. "Ecco perciò il valore aggiunto rappresentato dal nuovo sito web, www.trentinosolidarieta.it e dalla banca dati del Trentino in rete, che consentono di identificare tutte le realtà, i progetti, le associazioni e i singoli cittadini presenti in ogni paese - ha detto ancora l'assessore - , dell'attività del Centro di formazione alla solidarietà internazionale, di iniziative come Officina Medio Oriente, Dialoghi in cammino o Sulle rotte del mondo, che consentono di aprire il Trentino all'esterno, con tutta la ricchezza dei suoi valori e delle sue tradizioni autonomistiche."

Nel corso della conferenza stampa si è anche parlato di pari opportunità: in agenda innanzitutto l'approvazione nel 2012 della nuova legge, ed inoltre, iniziative per la conciliazione famiglia-lavoro, in particolare con riferimento al Registro delle Co-Manager, la promozione della cultura della salute di genere, le iniziative per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne, fra cui l'istituzione di un Fondo di solidarietà, per sostenere le azioni giudiziarie intraprese dalle vittime.

Vediamo ora nel dettaglio i singoli settori.

- INTERVENTI 2012 IN MATERIA DI SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE

1. PROGETTI

Il modo migliore per dare ragione ai critici dell'Autonomia, coloro che accusano il Trentino di essere una terra ingiustificatamente privilegiata, è chiuderci in noi stessi. Fare della nostra comunità un'isola dorata alzando "barricate" per lasciare fuori tutti coloro che non appartengono a questa terra. Nessun errore sarebbe peggiore. La solidarietà internazionale, così come tutte le altre politiche di apertura e mondialità, va esattamente nella direzione opposto. Il Trentino, con la sua rete di volontari attivi in ogni parte del mondo, e con un governo sensibile a sostenerli a percorrere nuove strade per essere ogni giorno "in rete" dimostra a tutti che l'Autonomia non è chiusura, ma al contrario, una modalità di vivere la modernità, di stare in un mondo sempre più interdipendente e interconnesso.

Tre le scelte strategiche dell'assessorato.

Da un lato sostenere, rinforzare e migliorare quanto già si sta facendo in questo ambito. Sostegno finanziario, accompagnamento, informazione, formazione, creazione di reti di collaborazione, sono tutti strumenti per accompagnare un sistema, basato su un rapporto virtuoso tra pubblico (il governo provinciale) e privato (associazioni e volontari), che già funziona molto bene.

In secondo luogo introdurre le necessarie innovazioni per rimanere sempre al passo con i tempi. Puntare molto sulla sensibilizzazione e sul coinvolgimento della nostra comunità. Perché la solidarietà internazionale ha senso solo rende più coeso e attivo il Trentino. Ecco quindi l'importanza di coinvolgere le comunità di nuovi trentini in progetti di cosviluppo a favore delle loro comunità di origine, di favorire la realizzazione di progetti di forestazione e riforestazione volti ad affrontare le sfide ambientali e i cambiamenti climatici, di promuovere iniziative di dialogo che consentano alle persone e alle comunità di trasformare i conflitti con modalità pacifiche e nonviolente.

In terzo luogo fare sistema. In questo ambito si collocano: il protocollo di intesa siglato da Provincia e Azienda sanitaria per favorire l'impegno di personale sanitario trentino in brevi progetti di formazione finalizzati a rendere indipendenti e autonome le strutture locali (ad esempio in Zimbabwe e Ghana); le molteplici iniziative di coordinamento territoriale o tematico, dai consolidati Tavoli per il Mozambico e Balcani, alle più recenti iniziative su Ghana, Brasile, Tanzania, Etiopia; le numerose iniziative che vedono il coinvolgimento attivo delle categorie economico-imprenditoriali trentine, artigiani, agricoltori, allevatori, casse rurali e così via, a sostegno e rinforzo di iniziative di solidarietà nei loro ambiti di competenza. Questa ultima citazione apre un capitolo, su cui l'Assessorato intende impegnarsi particolarmente nell'ultima parte della legislatura, la valorizzazione, in ambito solidale, della componente economica e imprenditoriale. Sono allo studio progetti e iniziative che, in una cornice di chiarezza, trasparenza e rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori e dell'ambiente, promuovano l'internazionalizzazione economica, in forme eque e sostenibili.

Per la Provincia autonoma di Trento la solidarietà internazionale è soprattutto una modalità per creare e rinforzare relazioni di comunità col resto del mondo. In queste relazioni il Trentino ha molto da dare e altrettanto da ricevere, a partire da un rinnovato entusiasmo verso il futuro, condizione indispensabile per sperare in un domani migliore per noi e i nostri figli, e la possibilità di apprendere, guardando lontano, nuovi modi di guardare e considerare le cose, i problemi e le risorse di cui disponiamo.

2. EVENTI

Gli eventi che verranno realizzati in Trentino assolvono a molti scopi: da un lato favoriscono la crescita di una cultura della "rete", della solidarietà e della coesione sociale in Trentino, una cultura figlia delle migliori tradizioni autonomistiche; dall'altro, offrono a chi viene da fuori - missionari, ambasciatori, esponenti dei mondi della cultura, dell'associazionismo, del volontariato - un'occasione preziosa di confronto e di dialogo, un'occasione che spesso nei propri paesi non possono cogliere.

Tra i maggiori eventi previsti nel 2012 abbiamo:

Dialoghi in cammino: un progetto di formazione rivolto ai giovani trentini, individuati nei diversi territori di appartenenza, che attraverso una serie di esperienze (fra cui anche un soggiorno all'estero, quest'anno in Macedonia) vengono formati per diventare "animatori di comunità".

Trentino/Africa: il 19-20 aprile si terrà in Trentino un incontro internazionale con gli ambasciatori in Italia di alcuni dei paesi del Continente con cui vi sono rapporti più strutturati, come Ghana, Mozambico, Uganda. Un'occasione importante per sviluppare ulteriormente i rapporti di collaborazione, nel campo della solidarietà internazionale e dell'accoglienza dei migranti ma anche sul piano dell'interscambio economico. Alcuni di questi paesi presentano infatti tassi di crescita molto "importanti", e sono oggi fortemente interessati ad aprire e a mettere in rete le loro piattaforme economiche e i loro mercati.

Officina Medio Oriente : dal 14 al 20 maggio si terrà la seconda edizione di un evento che mette il Trentino al centro di un processo di dialogo, di confronto, anche fra soggetti che spesso vengono tenuti ai margini dalla "diplomazia ufficiale": giovani (e giovani artisti), associazioni, donne. Tutti provenienti da una terra contesa e travagliata, dove ai conflitti "storici" se se sommano anche di nuovi, e dove continua a soffiare il vento della "primavera araba".

Sulle rotte del mondo : tornano dal 24 al 29 settembre i missionari trentini nel mondo, questa volta dai paesi europei vicini e lontani, compresa l'Europa orientale e balcanica, per confrontarsi con la loro terra di origine e mettere a disposizione la loro preziosa esperienza. Si tratta di un appuntamento che ha riscosso nelle scorse edizioni un grandissimo successo, e che ha gettato le basi per un rinnovato impegno dei trentini ovunque ci sia bisogno di loro.

Diverse abilità e solidarietà: dal 19 al 20 novembre un confronto fra progetti, in varie parti del mondo, che trattano le diverse abilità, come ad esempio la comunità di S. Martin in Kenya e altre iniziative ad Haiti e in Brasile.

3. COMUNICAZIONE

Diverse le iniziative sviluppate anche sul versante della comunicazione. Fra queste, il nuovo sito web, con sezioni dedicate ad ogni singolo paese, e la banca dati del Trentino in rete, che consente di incontrare e fare incontrare on-line persone e realtà che a vario titolo operano all'estero (e che possono trarre reciproco vantaggio dal fatto di conoscersi, di confrontarsi, di scambiarsi informazioni).

4. FORMAZIONE

Il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale prosegue la sua attività al servizio di enti, associazioni, cittadini, scuole, offrendo un ampio ventaglio di corsi, seminari, eventi e incontri. In pochi anni il Centro è diventato uno snodo importante per tutte le realtà che si occupano di cooperazione allo sviluppo, pace, diritti umani, economia solidale e quant'altro, trentine e non, distinguendosi per la qualità e la solidità anche "scientifica" delle sue proposte.

 

- INTERVENTI 2012 IN MATERIA DI CONVIVENZA

Nello scenario della crisi internazionale che colpisce anche il Trentino, le azioni messe in campo dall'assessorato provinciale alla Solidarietà internazionale e alla Convivenza rivestono un'importanza strategica. Entrambi i fronti – solidarietà internazionale e convivenza – assumono infatti in tale quadro ulteriore significato per una comunità che, soprattutto di fronte alle conseguenze della crisi, deve favorire da un lato il raggiungimento di una piena coesione interna e dall'altro non deve rinnegare il proprio impegno nella cooperazione allo sviluppo.

Sul primo versante il cammino di convivenza avviato con successo in Trentino rappresenta, proprio di fronte alle possibili tensioni che nascono nei periodi di sfavorevole congiuntura economica, una sfida prioritaria da affrontare con interventi specifici capaci di favorire l'incontro e il dialogo fra le culture, mettendo al centro la persona. Si tratta, quindi, di "rafforzare il capitale sociale" (come indicato fra gli interventi strategici della Giunta provinciale per il 2012) prevenendo i conflitti in un momento storico dove il fenomeno migratorio rischia di essere visto come un problema e non come una risorsa, peraltro necessaria al "sistema Italia" ed anche all'economia del Trentino. Altrettanto importante è colmare il divario di conoscenze derivante dalla specifica condizione di straniero (conoscenza della lingua, accesso all'istruzione, ai servizi sanitari, alla formazione professionale, alle politiche di alloggio pubblico ecc.), in linea con l'obiettivo prioritario – come previsto anche in questo caso dagli interventi strategici di Giunta – di "garantire l'equità del sistema".

Tutto ciò significa, in estrema sintesi, mettere in campo una serie di azioni tese al superamento delle difficoltà di inserimento dei cittadini immigrati nella comunità trentina, confermando questa provincia, soprattutto nella delicata congiuntura internazionale, una terra di convivenza.

Il documento di riferimento, in tal senso, è il Piano Convivenza approvato dalla Giunta provinciale (che ora è in fase di rinnovo), i cui principali ambiti di intervento sono: conoscenza, formazione, informazione, comunicazione, accoglienza, dialogo e incontro. Il Piano coinvolge, nelle azioni che lo caratterizzano, tutti i soggetti a vario titolo interessati al fenomeno migratorio, pubblici e privati, mettendo al centro al tempo stesso la persona e i suoi bisogni specifici. Sul versante operativo l'attuazione del Piano è demandata al Cinformi (Centro informativo per l'immigrazione), unità operativa del Servizio politiche sociali e abitative della Provincia autonoma di Trento.

 

- INTERVENTI 2012 IN MATERIA DI PARI OPPORTUNITÀ

1. DDL PARI OPPORTUNITÀ

Il 23 gennaio 2012 è stato approvato dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore Beltrami il disegno di legge n. 274 " Sistema delle politiche per le pari opportunità tra uomo e donna" nato con l'obiettivo di unificare in un unico testo due distinti disegni di legge.

2. DONNE E LAVORO

Nell'ambito delle politiche attive del lavoro e di quelle a favore della conciliazione famiglia-lavoro riservate alle donne, nel corso del 2012, si procederà ad attivare le prime sostituzioni per le imprenditrici che usufruiranno del servizio del Registro Co-Manager. Per questo intervento è prevista la possibilità di utilizzare le misure finanziarie inserite nel Piano degli interventi di politiche del lavoro dell'Agenzia del Lavoro 2011-2013.

Lo scorso 19 gennaio si è tenuta la prima commissione di valutazione per la verifica dei requisiti delle persone candidate al ruolo di Co-Manager: 8 persone sono state selezionate e costituiranno il primo nucleo del Registro.

Il Registro Co-manager è un progetto sperimentale che prevede la creazione e la gestione di una lista di nominativi con esperienza nella gestione d'impresa che intendano sostituire imprenditrici che per vari motivi abbiano necessità di essere sostituite, parzialmente o totalmente, nella propria attività per un determinato periodo di tempo.

L'accordo per l'attivazione del progetto è stato siglato il 24 gennaio 2011 dall'Associazione Artigiani e Piccole Imprese, dalla Confesercenti del Trentino con l'Assessore alla solidarietà internazionale e alla convivenza.

3. GENERE E SALUTE

Nel corso del 2012 proseguirà la collaborazione con l'Assessorato alla salute e con tutti i soggetti pubblici e privati che sul territorio provinciale sono impegnati sul tema dei rapporti fra genere e salute, genere e benessere. A partire dai primi mesi dell'anno si succederanno gli appuntamenti di sensibilizzazione e promozione della cultura della salute di genere e di approfondimento delle tematiche relative alle differenze fra uomini e donne anche in campo sanitario.

4. PROGRAMMA UNICO PARI OPPORTUNITA'

Da quest'anno l'Assessore competente in materia di pari opportunità, la Commissione pari opportunità e la Consigliera di parità predispongono quadrimestralmente un piano esecutivo preventivo con l'indicazione delle attività in programma.

In tal modo ciascun soggetto, mantenendo la propria autonomia, riesce a programmare le iniziative e ad attivare le azioni nella condivisione e in maniera organica. E' fondamentale infatti che Assessorato, Commissione e Consigliera si rivolgano all'esterno in modo unitario pur nel rispetto delle reciproche competenze.

5. SEMINARIO RESIDENZIALE DONNE ELETTE

Nel 2012 si terrà la 6° edizione del Seminario residenziale che annualmente viene organizzato per le donne elette nelle amministrazioni locali, assessore e consigliere comunali.

Il fine dei seminari è di: a) sostenere e rafforzare reciprocamente le donne elette nelle istituzioni locali del Trentino, b) diffondere le metodologie del "lavorare in rete" e dello scambio di informazioni e buone prassi, c) costruire la possibilità di conoscersi, fare squadra, scambiarsi idee, sostenersi, intraprendere iniziative comuni.

6. VIOLENZA

Proseguirà nel 2012 l'attività dell'Osservatorio sulla violenza di genere, con particolare attenzione alla definizione di modalità standardizzate di raccolta dei dati relativi alle vittime di violenza al fine di monitorare il fenomeno.

Proseguirà inoltre, nell'ambito del Comitato per la tutela delle donne vittime di violenza, l'attività di costruzione della rete fra i soggetti pubblici e privati che si occupano di violenza di genere.

In collaborazione con il Servizio politiche sociali dell'Assessorato alla salute e politiche sociali verrà seguito il progetto di messa a disposizione di una Casa rifugio come previsto dall'art.5 della l.p. 6/2010, e l'istituzione del Fondo di solidarietà per sostenere le azioni intraprese in sede giudiziaria dalle donne vittime di violenza previsto dall'art. 7 della l.p. 6/2010. (mp)