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Notizie dal Trentino

L'assessore Gilmozzi: «I Comuni del Trentino devono sentirsi a casa loro, dentro le Comunità, motore di sviluppo e responsabilità»

il tavolo con lassessore gilmozzi

Le Comunità sono parte decisiva nella costruzione e nella condivisione dello sviluppo del nostro territorio. I sindaci - e dunque i Comuni del Trentino - devono sentirsi a casa loro, dentro le Comunità, motore di sviluppo e responsabilità, in un momento che deve unire crescita e sobrietà, con l'apporto responsabile di tutti. Sono questi i messaggi "chiave" che Mauro Gilmozzi, assessore all'urbanistica, enti locali e personale ha voluto lanciare nella conferenza stampa programmatica, pianificata all'indomani della riunione della Giunta provinciale di Lagolo. "Sulle competenze di programmazione e gestione già trasferite dalla Provincia alle Comunità - dice Gilmozzi - va sottolineato come lo sviluppo e la crescita (incardinati nel Piano territoriale di comunità) siano strettamente legati alla capacità di costruire una strategia di sviluppo che valorizza le vocazioni del territorio, ma anche di un profondo ed innovativo percorso culturale che passa attraverso un nuovo assetto garantito dalle Commissioni di comunità, da Step, dall'Osservatorio del paesaggio. Perché nel Trentino del futuro la qualità del paesaggio sarà tra i principali fattori di competitività del territorio". "Altrettanto importante - aggiunge Gilmozzi - è il messaggio di fiducia e di incoraggiamento che mi sento di rivolgere ai sindaci, e con loro ai Comuni, di tutto il Trentino. Perché davvero essi devono sentire le Comunità come casa loro.

E a a loro, ai sindaci, tocca un ruolo forte nella governance dei servizi associati nella Comunita. Perché deve essere chiara una cosa: possiamo governare, insieme - Provincia, Comunità e Comuni - il cambiamento in cui siamo coinvolti, dunque anticipando i tempi, facendo scelte coraggiose e tempestive per dare risposte ai temi della crescita e del contenimento dei costi della Pubblica amministrazione. Oppure possiamo rifiutare il cambiamento, difendendo ad oltranza lo status quo per poi trovarci divisi ed impreparati di fronte alle sfide difficili che ci attendono. Dunque Comunità nel segno delle logiche di sistema, dei modelli a rete, unici strumenti capaci di garantire un legame reale ed efficace tra centro, valli e paesi. Non solo: anche tra abbattimento dei costi e qualità dei servizi diffusi su tutto il territorio. Le Comunità dunque come motore di sviluppo e responsabilità, in un momento che deve necessariamente unire crescita e sobrietà".

"Rete; sistema; governance condivisa tra Comuni e Comunità; semplificazione; decentramento di poteri. Vive in queste parole d'ordine - declinate nello stato di attuazione e nelle iniziative programmate per il 2012 - il filo conduttore del lavoro messo in cantiere dall'assessorato da qui alla fine della legislatura. Filo conduttore che trova nella riforma istituzionale il motore che non a caso è parte decisiva delle linee strategiche di cui si è discusso nella Giunta di Lagolo." Questo il messaggio dell'assessore all'urbanistica, enti locali e personale della Provincia autonoma di Trento, Mauro Gilmozzi, nella conferenza stampa in cui illustra agli organi di informazione - nella sede di piazza Dante - orientamenti e priorità dell'assessorato. "Veniamo da anni e da scelte che hanno ridisegnato in modo sostanziale il Trentino - ricorda Gilmozzi -, a partire dalla nuova legge urbanistica, senza dimenticare - perché è stato ed è riconoscimento a tutta la Comunità - l'essere parte di un territorio che, con le Dolomiti, è patrimonio mondiale dell'Umanità. Ecco, è sul processo di attuazione della riforma istituzionale che si innestano questi altri capisaldi. Un processo che nelle prossime settimane vivrà nuovi importanti passaggi".

Gilmozzi li ha delineati a partire - nel prossimo mese di aprile - dall'attivazione in tre Comunità (Primiero, Valsugana e Tesino, Giudicarie) della manutenzione ordinaria delle strade statali e provinciali e della gestione dei patrimoni forestali (si tratta di personale provinciale, 113 per la precisione, che sarà coordinato in un modello di gestione integrato del personale operaio, tecnico e amministrativo tra Comunità e Provincia). Un passo in più rispetto ad una serie di funzioni già trasferite dalla Provincia a tutte le Comunità: attività socio - assistenziali, urbanistica, edilizia agevolata e pubblica, assistenza scolastica oltre che delle competenze già in carico alle CPC, le Commissioni per la pianificazione territoriale.

Altra novità: l'avvio entro la primavera - in Primiero e Valle di Sole - del Punto unico di accesso per il cittadino ai servizi della Pubblica Amministrazione, un unico luogo fisico presso la sede della Comunità dove i cittadini avranno a disposizione una pluralità di servizi (Provincia, Comunità, altri enti pubblici).

Ancora: entro marzo ci sarà una delibera della Giunta - d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali - che individuerà modalità e criteri per l'attuazione in forma associata di funzioni e compiti comunali, per garantire un approccio alla gestione degli appalti e della fiscalità come leve per la crescita. Sarà operativa dall'1 gennaio 2013 e riguarda contratti e appalti, entrate, informatica. "E' importante sottolineare - aggiunge Gilmozzi - che le funzioni comunali saranno gestite attraverso modelli a rete la cui governance, e questo è un impegno preciso che ribadiremo con forza, sarà in capo ai Comuni". (cm)