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Notizie dal Trentino

Il 12 marzo presso la Sala della Cooperazione si parlerà di Welfare Trentino: quali prospettive e cambiamenti possibili?

Rossi Olivi e Gilmozzi

Un momento di incontro e di ascolto di tutti gli attori sociali, per discutere delle priorità sociali a cui dare risposte, definire possibili politiche di intervento, accrescere la coesione sociale e territoriale con il coinvolgimento delle Comunità. Sono gli stati generali del welfare trentino, che si terranno lunedì 12 marzo presso la sala della Cooperazione, in via Segantini a Trento. Ad aprire il confronto sarà l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Ugo Rossi alle 9, che illustrerà le "Caratteristiche, dimensioni e prospettive del welfare trentine", mentre le conclusioni, alle 17, saranno affidate al presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. Nel corso della giornata si alterneranno voci autorevoli, di qua e di là delle Alpi, per confrontare le politiche sociali trentine con l'Italia e l'Europa e poi per dare spazio agli esponenti locali che lavorano direttamente sul territorio.

La riunione degli Stati generali del welfare trentino rappresenta un appuntamento importante per la provincia di Trento, perché cade in un momento di grande discussione sia nazionale che locale, per scelte che investono il futuro: "Con la restrizione delle risorse finanziarie siamo tutti chiamati a fare scelte obbligate e improrogabili, ma non vogliamo una deregolamentazione selvaggia o che l'inerzia ricada sulle generazioni future - commenta l'assessore di riferimento, Ugo Rossi - tutti dobbiamo fare sacrifici e cercare di utilizzare al meglio le risorse, ma la qualità e la coesione sociale sono in cima alle azioni della Giunta provinciale e ne è prova il fatto che destiniamo a questi settori oltre il 50% della spesa corrente a bilancio. E se le certezze del passato non saranno più garantibili per il futuro, la storia, la tradizione ed il capitale territoriale del Trentino ci consentono di poter mettere a punto, nonostante le difficoltà, un modello di welfare che salvaguardi la nostra specificità e rilanci il welfare stesso rispetto alle sfide che ci sono poste dalla congiuntura economica attuale. Quindi sostenibilità delle nostre politiche da un lato e ottimizzazione e miglioramento costante delle risorse dall'altro: tutto il settore dei servizi alla persona è in forte espansione e a questa richiesta dobbiamo rispondere come Provincia creando la cornice, le reti di protezione, che rappresentano la struttura portante del welfare, mentre i soggetti che operano sul territorio dovranno fornire le riposte personalizzate al bisogno con servizi sempre meno standard, sempre più 'mirati', personalizzati e flessibili".

Diversi gli impegni, nel comparto welfare, che si è assunta la Provincia per il 2012, a partire dal trasferimento di 88 milioni di euro alle Comunità di Valle, stabilito nell'ultima Giunta provinciale, per la gestione delle funzioni socio-assitenziali di livello locale. Nei prossimi mesi verrà inoltre presentato il Piano sociale provinciale, costruito sulla base delle richieste emerse dai singoli Tavoli territoriali che hanno lavorato nel corso del 2011, e verrà adottata la disciplina attuativa in materia di autorizzazione e accreditamento, vigilanza e affidamento dei servizi socio-assistenziali. Si può dunque affermare che, con il 2012, la legge provinciale sulle politiche sociali 13/07 sarà attuata nelle sue parti principali. (at)

In allegato programma e locandina degli stati generali del welfare trentino