Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sat07202019

Last update10:52:22 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Notizie dal Trentino

L'assessore Rossi: «in Trentino siamo pronti per attuare la legge sulla celiachia»

celiachia-intolleranza-glutine

"Siamo ormai pronti per dare attuazione alla legge relativa agli interventi a favore delle persone affette da celiachia, approvata dal Consiglio provinciale nel maggio del 2011", questo il commento dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Ugo Rossi, stamattina alla assemblea annuale di Aic Trentino, presso l'Hotel Adige di Mattarello. "Tre sono le novità significative di questa legge - ha quindi proseguito Rossi - la prima riguarda la possibilità di acquistare i prodotti anche nella grande distribuzione, la seconda l'individuazione di un percorso diagnostico e terapeutico per i celiaci, il terzo aspetto è relativo al cambiamento del codice di esenzione, perché la legge definisce la celiachia non più una malattia rara ma sociale".

L'assessore Ugo Rossi è intervenuto alla Tavola rotonda promossa stamattina da Aic Trentino per riflettere, dopo l'emanazione delle legge provinciale trentina - prima norma in Europa a regolamentare la celiachia a livello territoriale - sui vari aspetti della malattia, fra il globale e il locale. A confronto, accanto all'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, il presidente di Aic Trentino, Massimo Fotino e il vicepresidente e consigliere nazionale, Cleto Corposanto, nonché Caterina Pilo, direttore generale di Aic.

assessore Rossi con il presidente Fotino

"Siamo pronti a dare attuazione alla legge - ha commentato Ugo Rossi - ci abbiamo impiegato qualche settimana in più solo perché volevamo mettere in campo tutti gli elementi di novità contenuti, a partire dallo spirito di questa legge, che considera la celiachia una malattia sociale. C'era bisogno di competenze mediche precise, di una sensibilità speciale, che ci garantisce l'associazione con il suo ruolo di stimolo, di collaborazione e di condivisione dei percorsi".

Per l'assessore Rossi, infatti, Aic Trentino è fondamentale per costruire e per realizzare gli obiettivi fissati dalla legge: "La celiachia è una malattia complessa e aver lavorato assieme all'associazione ci ha permesso di evitare errori. Ciò che ora deve crescere sul territorio è una maggiore consapevolezza, anche da parte degli operatori commerciali, per i quali sono introdotti incentivi e facilitazioni, inoltre abbiamo cercato una collaborazione con l'Assessorato all'agricoltura e al turismo, per sensibilizzare su questo tema anche le associazioni di categoria".

Tre, dunque, le novità principali della legge provinciale: "Cambierà la contribuzione per l'acquisto di prodotti, verrà cioè erogata una somma con la possibilità di spenderla nei punti vendita prestabiliti ed effettueremo controlli, probabilmente a campione, per verificare che venga utilizzare per acquistare i prodotti specifici - ha continuato l'assessore Rossi -. L'idea è comunque quella di una responsabilizzazione delle persone affette da celiachia nell'utilizzare questa somma, per rendere il percorso sempre meno burocratico. Il secondo aspetto riguarda l'individuazione di un percorso diagnostico e terapeutico, finalizzato a stabilire da un lato una diagnosi precisa per i celiaci e dall'altro chi se ne deve occupare. In questo senso verranno individuati due ambulatori integrati a carattere multidisciplinare, uno a Trento e uno a Rovereto, che si dovranno tenere in collegamento con gli altri ospedali di valle in una logica di rete; nei due punti centrali dove verranno fornite risposte specializzate, verrà potenziato il personale dedicato, con l'assunzione di un gastro-enterologo, di un dietista e di un infermiere dedicati, inoltre i medici dovranno obbligatoriamente informare il paziente celiaco dell'esistenza dell'associazione. Infine, il terzo aspetto - ha aggiunto l'assessore - riguarderà il cambiamento del codice di esenzione, perché la malattia non è più considerata rara ma sociale".

Nel corso della Tavola rotonda anche gli interventi del presidente Fotino, che ha illustrato la riorganizzazione di Aic Trentino in vista dell'applicazione della legge e i prossimi passi dell'associazione, evidenziando la necessità di una crescita globale del territorio, dalle manifestazioni eno-gastronomiche agli eventi specifici, per facilitare sempre più il consumo di pasti senza glutine al di fuori delle mura domestiche.

Quindi Caterina Pilo ha ricordato che Aic italiana è la più grande associazioni per celiaci nel mondo, assieme a quella inglese: "A livello nazionale vi sono 122.482 celiaci, anche se le stime ci dicono che dovrebbero essere almeno 600.000. In Trentino i celiaci sono 1312, 371 maschi e 941 femmine, 318 sono i bambini da zero a dieci anni".

Cleto Corposanto ha quindi illustrato le prospettive future: "Oggi ci sono 122.000 celiaci in Italia, nel 2007 erano 64.000, il che vuol dire che in pochi anni le diagnosi si sono raddoppiate, ma di contro le risorse stanno calando sempre più. La possibilità di aprire alla grande distribuzione ci potrà, forse, consentire di far calare i prezzi, è un discorso di responsabilità: finché un chilo di pasta senza glutine costerà più di un chilo di pasta normale, il celiaco è svantaggiato, ma con un mercato normale è ovvio che il buono per l'acquisto dei prodotti sarebbe inutile".

Infine all'assessore Ugo Rossi le conclusioni sulla legge provinciale, di prossima attuazione, uno strumento flessibile, che consentirà anche di utilizzare il buono al di fuori dei confini provinciale e di acquistare prodotti non più solo nelle farmacie: "E' dimostrato che quando il mercato è 'assistito' i prezzi aumentano, speriamo che la legge ci consenta di calmierare i prezzi, in vista di una maggiore responsabilizzazione di tutti". E per il futuro l'Assessorato alla salute e politiche sociali sta pensando a un progetto ambizioso: "Stiamo cercando - ha concluso Rossi - una collaborazione fra l'Istituto di San MIchele, Fondazione Mach, Fbk e Università - Cibio, per far partire un progetto di ricerca in Trentino che illustri come il cibo condizioni la nostra salute, a partire dai prodotti tipici trentini. Si tratterà di uno strumento in grado di dare risposte personalizzate, ritengo in prospettiva anche per la celiachia". (at)