COVER ART - GLI INVOLUCRI D'ARTE DELLA MUSICA. PEARL JAM, "BACKSPACER" – 2009. La musica sei Tu di Kimbo Ina Vellocet

PEARL JAM BACKSPACERIl vignettista responsabile della copertina di "Backspacer" è al secolo Dan Perkins, mentre il suo nome d'arte è Tom Tomorrow. Il titolo espressamente voluto da Eddie Vedder, riferisce della omonima macchina da scrivere fuori mercato dal 1950 e per somiglianza il lettering "Pearl Jam" posizionato alla sommità, si presenta dentro cerchietti simulando i tasti delle lettere. Alcune illustrazioni si riferiscono a canzoni dell'album, e per cinque di esse l'autore ha lavorato direttamente con i musicisti, prendendo spunto da informazioni sulla loro infanzia e sui sogni di quando erano bambini. E' un sogno di Jeff Ament la trasposizione del treno fiammeggiante in corsa mentre "rincorre" un ragazzino dentro la città.

Poi c'è il modellino giocattolo che riproduce l'anatomia umana; e la composizione a poster di un mago, Howard Thurston, vissuto negli Stati Uniti alla fine dell'800; il bambino che sembra guardare in un acquario dove volteggia una donna sopra lo skyline di Seattle; la rielaborazione di un vero cervello umano conservato allo Science Museum di Londra. Ma anche la "passeggiata nello spazio" dell'astronauta americano Edward Higgins nel 1965; e il robot di "Lost In Space" serie televisiva degli Anni '60; la copertina di un disco di Johnny "Guitar" Watson, chitarrista pimp-blues americano.

Le gambe femminili al centro sono quelle di Raquel Welch, mentre le gambe e il bikini sulla destra sono quelli di Ursula Andress nel film "Agente 007 – Licenza di uccidere". Il terzo quadro in basso a destra è la ripresa di una fotografia di Robert Wiles scattata il 1 maggio 1947, pochi minuti dopo la morte di Evelyn McHale, suicida che si gettò dall'osservatorio dell'Empire State Building di New York.