COVER ART - Gli involucri d'arte della musica. VAN HALEN, "MCMLXXXIV" – 1984

Van-Halen-1984 La musicasei tuModalità figurativa per eccellenza quella impiegata da Margo Zafer Nahas e consegnata ai Van Halen per la copertina di "MCMLXXXIV". Il tipo di immagine che io definisco "del Realismo Magico", un capitolo particolare della pittura che non si occupa di "inventare" qualcosa di nuovo ma, invece, cerca di rendere entusiasticamente le immagini come se queste non avessero niente da nascondere, come se fossero effettivamente quelle che sono. Una sorta di figurazione "socialista" realizzata con le tecniche che maggiormente riescono a sottoporre alla nostra attenzione i luoghi, le situazioni e le coscienze, tutte come se fossero invase da uno strame di bellezza priva di inquietudine, scevra da qualsiasi segnatura del tempo, appartenente ad un ordine superiore. Le immagini prodotte dai sistemi totalitari sono state spesso volute e costruite con questa linguistica, imbevute di questa soavità capace di raggiungere tutte le sensibilità e le intelligenze, da quelle di basso profilo a quelle più attrezzate al futuro. Osservare questa cover è come avere di fronte le stampe de "l'Angelus Domini", intento ad aiutare (in forma di angelo custode) i fanciulli ad attraversare il ponticello un poco diroccato sopra il fiume; oppure vedere le stampe che ancora oggi i contadini di montagna affiggono alle porte delle stalle con il Sant'Antonio protettore degli animali; ed anche le sacre icone di Gesù quando indica il suo cuore ferito e sanguinante ma pur sempre raggiante di luminosità dorate. Sembra questo bambino "ariano" il prototipo dei modelli del III Reich, ma a devastare questo perturbante ritratto ecco la posa da rockstar consumata, con la sigaretta fra le dita, i pacchetti a significare la presenza del vizio. La posa dissacrante di un bevitore che immaginiamo appoggiato al bordo del bancone di un bar. Dunque un'immagine ibrida dove si coniugano ordine e disordine, bellezza e squallore, sanità e malattia, ubbidienza e noncuranza, regolarità e caos.