Val Daone, lago di Malga Boazzo

Val Daone Lago Boazzo

Val Daone, lago di Malga Boazzo

Al di là della postazione dove ho scattato questa fotografia, attraversata la strada per Malga Bissina, c'è un ristorante dove ho avuto occasione di sentire le parole di due cacciatori. Il più anziano, si capiva, era più ricco di esperienza, ed era di ritorno da una ricognizione in montagna per osservare un branco di camosci.

Mi è venuto in mente il racconto di Erri De Luca, Il peso della farfalla: "L'uomo girò intorno a mezza montagna, poi scalò una fessura che si allargava a spacco, da poterci star dentro con il corpo. Diventata larga quanto la bocca di un camino, il fiato nell'ombra usciva a vapore. Superò in scalata la quota del branco, proseguì in alto fino a un terrazzino. Da lì un sentiero stretto girava intorno alla parete. Lo percorse fino a scorgere in basso il pascolo dei camosci. Il suo odore se ne saliva in alto, lontano dalle loro narici. [...] L'uomo si stese sui sassi sopra il precipizio, allungò il collo oltre il bordo, fiutò l'aria all'uso dei camosci."

Da giovane andavo sempre in ferie in settembre e ne approfittavo per assistere all'apertura della caccia. In quel giorno di novembre, in quel ristorante, ho ritrovato le stesse parole, le stesse posture, gli stessi sguardi distanti nel rivivere, attraverso le lenti del binocolo, l'attesa del grosso solitario già avvistato da tempo.
Il giorno dopo ha nevicato in Val Daone e chissà se il maturo cacciatore è riuscito a prendere il re della montagna.

Erri De Luca, Il peso della farfalla, Feltrinelli, Milano, 2010, p. 28.