Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Fri08232019

Last update12:05:26 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

La persona Paesaggio

L'archivio della "Persona paesaggio".


È ormai noto che l'indagine su un territorio riesce meglio se è realizzata da conoscitori che indagano, di fatto, i luoghi dove si sono sedimentate le memorie delle generazioni passate e che sono giunte a noi, originariamente, con la tradizione orale e solo successivamente come soggetto di studi e ricerche. Questa è una conoscenza che non può mancare all'esploratore del paesaggio perché solo con questo metodo si crea una memoria visiva della propria epoca da lasciare in eredità alle future generazioni.

C'è poi un aspetto soggettivo, proprio del fotografo, cui può capitare l'occasione di percepire immagini del territorio che fulmineamente sorprendono per la loro originalità ma che bisogna essere in grado di capire e saper cogliere.

Le idee rigorose e le scelte etiche sono però difficili da raggiungere e soprattutto da diffondere: troppo spesso si preferiscono piacevoli immagini edulcorate adatte più all'ego di chi scatta e al taglio di nastri da parte di politici in cerca di piccoli successi, entrambi ignari dei danni che stanno arrecando al progresso culturale della comunità.

Floriano Menapace

floriano 5Floriano Menapace dal 1968 è attivo fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia. Come autore, indaga le tematiche del paesaggio con delle ricerche sugli aspetti propri dell’ambiente antropizzato. I soggetti, ripresi con metodi tradizionali, sono restituiti con immagini consapevolmente interpretative che tengono conto della storia e della tecnica della fotografia.

www.florianomenapacephoto.com

Pieve di Bono, Por, 2012

Pieve di Bono Por 100 -floriano menapace 1

Pieve di Bono, Por, 2012.

"Della curaziale di S. Lorenzo, di origine medievale (vedi basamento del campanile a torre) si hanno notizie a partire dal 1462. Pietra tombale di granito (Lorenzo Faitoni, 1696) dinanzi al portale della facciata meridionale, tappezzata di lapidi mortuarie del vecchio cimitero. Dal sagrato [...] ampio panorama sulla conca della Pieve di Bono, la Valle di Daóne, la Valle dell'Adanà, la Valle del Chiese fino al Lago d'Idro." (A. Gorfer, 1975, p. 601).