
Le radenze della luce del mattino mettono in risalto l'ormai infreddolito ambiente autunnale, il rosso dei larici, lo spoglio intreccio dei rami delle betulle senza foglie, l'incolto prato ancora ricoperto dalla bruma della notte. Il rudere di un passato violento e senza nobiltà troneggia, come le vicine fortezze, a memoria di qualche impresa abbandonata.
"Ambiente e povertà.
La cultura ambientale non può essere cultura solo di resistenza ma deve agire e giocare d'anticipo, favorire la cooperazione tra i diversi soggetti che governano la società. Ma non solo. Deve uscire dalle secche dell'ambientalismo di pochi, come dal recinto delle élite borghesi, non solo perché l'ambiente è un "affare" di tutti, ma anche perché atteggiamenti disattenti e irrispettosi provocano società più povere, più conflittuali e meno generative di sviluppo.
Riconoscere il legame tra assenza di cultura ambientale e crescita della povertà di tutti è quanto mai attuale, ... "
(P. Pileri, E. Granata, Amor loci - Suolo, ambiente, cultura civile, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2012, pp.110-111.)