
Condino, piazza San Rocco, Palazzo alla Torre, 2012.
"... si sedette quindi sopra una pietra ove mise prima il suo soprabito piegato con cura e si immerse in profonde meditazioni; piano piano, davanti ad ogni ricordo del passato il sipario si alzò: Ebdomero si lasciò andare con gioia a questa nostalgia; era una delle sue principali debolezze quella di avere sempre una certa nostalgia del passato, anche d'un passato che egli non aveva nessun motivo di rimpingere; ...".
G. De Chirico, Ebdomero, SE, coll. 76, Prosa e poesia del Novecento, Milano, 1999, pp. 48-49.
Spesso, quando si legge un libro affascinante, molte immagini si affacciano alla nostra mente: sono immagini che ripeschiamo nel profondo della memoria. Questa è una circostanza che ogni tanto ci capita di ritrovare nella realtà ed è anche il momento di fotografarla.