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La persona Paesaggio

L'archivio della "Persona paesaggio".


È ormai noto che l'indagine su un territorio riesce meglio se è realizzata da conoscitori che indagano, di fatto, i luoghi dove si sono sedimentate le memorie delle generazioni passate e che sono giunte a noi, originariamente, con la tradizione orale e solo successivamente come soggetto di studi e ricerche. Questa è una conoscenza che non può mancare all'esploratore del paesaggio perché solo con questo metodo si crea una memoria visiva della propria epoca da lasciare in eredità alle future generazioni.

C'è poi un aspetto soggettivo, proprio del fotografo, cui può capitare l'occasione di percepire immagini del territorio che fulmineamente sorprendono per la loro originalità ma che bisogna essere in grado di capire e saper cogliere.

Le idee rigorose e le scelte etiche sono però difficili da raggiungere e soprattutto da diffondere: troppo spesso si preferiscono piacevoli immagini edulcorate adatte più all'ego di chi scatta e al taglio di nastri da parte di politici in cerca di piccoli successi, entrambi ignari dei danni che stanno arrecando al progresso culturale della comunità.

Floriano Menapace

floriano 5Floriano Menapace dal 1968 è attivo fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia. Come autore, indaga le tematiche del paesaggio con delle ricerche sugli aspetti propri dell’ambiente antropizzato. I soggetti, ripresi con metodi tradizionali, sono restituiti con immagini consapevolmente interpretative che tengono conto della storia e della tecnica della fotografia.

www.florianomenapacephoto.com

Lomaso: veduta verso il Bleggio e il Banale – Anno 2010

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33. Lomaso: veduta verso il Bleggio e il Banale – Anno 2010.
In cielo.

Il cielo ha il suo bel colore blu, azzurro, celeste, grigio, o è coperto, piovoso, temporalesco, afoso, con quelle velature caratteristiche del Lomaso che si alzano dal Lago di Garda appena il sole riscalda l’atmosfera. In cielo si possono vedere, sul profilo dei monti, albe strepitose e la sera aranciati tramonti.
In cielo spesso c’è qualche nuvola, anzi un intero elenco di nuvole, ma quelle strisce bianche sono comparse da poco, sono artificiali, è il calore dei possenti motori degli aerei di linea che le lasciano quando incontrano flussi ascensionali d’aria umida. Per l’osservatore sono decorative, simpatiche quando si sfrangiano con le correnti d’alta quota; bello vederle nascere dietro quel puntino argenteo che sfreccia in cielo, quasi fossero comete.
Quelle strisce di vapore comparvero comunemente in cielo dopo il 1952 quando iniziarono i primi voli di linea gli aerei passeggeri a reazione. Non per niente la ditta progettista, l’inglese De Havilland, battezzò questi suoi aerei Comet. Queste notizie sono di grande utilità per capire l’epoca dello scatto, in quanto, il paesaggio riprodotto in una visone panoramica nasconde molti degli indicatori atti alla sua identificazione temporale.