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La persona Paesaggio

L'archivio della "Persona paesaggio".


È ormai noto che l'indagine su un territorio riesce meglio se è realizzata da conoscitori che indagano, di fatto, i luoghi dove si sono sedimentate le memorie delle generazioni passate e che sono giunte a noi, originariamente, con la tradizione orale e solo successivamente come soggetto di studi e ricerche. Questa è una conoscenza che non può mancare all'esploratore del paesaggio perché solo con questo metodo si crea una memoria visiva della propria epoca da lasciare in eredità alle future generazioni.

C'è poi un aspetto soggettivo, proprio del fotografo, cui può capitare l'occasione di percepire immagini del territorio che fulmineamente sorprendono per la loro originalità ma che bisogna essere in grado di capire e saper cogliere.

Le idee rigorose e le scelte etiche sono però difficili da raggiungere e soprattutto da diffondere: troppo spesso si preferiscono piacevoli immagini edulcorate adatte più all'ego di chi scatta e al taglio di nastri da parte di politici in cerca di piccoli successi, entrambi ignari dei danni che stanno arrecando al progresso culturale della comunità.

Floriano Menapace

floriano 5Floriano Menapace dal 1968 è attivo fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia. Come autore, indaga le tematiche del paesaggio con delle ricerche sugli aspetti propri dell’ambiente antropizzato. I soggetti, ripresi con metodi tradizionali, sono restituiti con immagini consapevolmente interpretative che tengono conto della storia e della tecnica della fotografia.

www.florianomenapacephoto.com

Tione, Chiesa di San Vigilio – Anno 2011

34. Tione San Vigilio 300 mod copia

34. Tione, Chiesa di San Vigilio – Anno 2011

Dopo aver abbandonato asfalto, fabbriche, magazzini, villette geometrili e aver chiuso tutti e due gli occhi, per chi arriva da Preore, per l'immensa massa bianca di uno stabilimento posto esattamente in linea con la chiesa, sovrastandola pesantemente, si percorre un vialetto posto tra gli alberi, in fondo al quale sorge il santuario tionese di San Vigilio. Antichissimo luogo sacro risalente al nono secolo d. C., il cui edificio attuale è datato 1692, ma la cui prima cappella (l'attuale sagrestia di m. 5 x 3) viene addirittura fatta risalire al periodo del martirio di San Vigilio (405). La tradizione/leggenda vuole che risulti eretta sul luogo che ricordava una tappa, nei giorni successivi il martirio, avvenuto a Spiazzo il 26 giugno dell'anno 400, della salma del santo martire durante la diatriba fra cristiani della chiesa bresciana/lombarda e della chiesa tridentina, poiché ciascuno la reclamava. In primo piano antiche lapidi del "cimitero degli appestati" che sorgeva in località "Vat", fra i campi dove ora sorgono gli opifici dell'area artigianale e qui trasportati affinché non andassero perduti.

Per chi arriva in una mattina di sole, la facciata rivela una miriade di modulazioni luminose; il discreto restauro poco toglie al fascino che ha questo luogo di antichissima memoria. Si può riandare con l'immaginazione a sentire voci, vedere momenti di mille e più anni fa: la tradizione accumulata da tante generazioni fascia questi luoghi di una sospensione particolare perché l'incontro tra storia e fantasia qui è permessa.

Questa immagine è stata pubblicata sul quotidiano "Trentino" (n, 282, A. 66, del 27 novembre 2011, a pagina 15) a corredo di un articolo di Luigino Mattei, nella rubrica settimanale "Amarcord trentino". Per i riferimenti storici: Storia di un voto, Parrochhia di Tione , 1974 (a cura di Mario Antolini).

Mam, F. M.