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PINZOLO. Nuove perplessità sul percorso della circonvallazione sotto il parco della Pineta e in fregio alla Sarca

 circonvallazione-pinzolo rA suo tempo la soluzione proposta dalla Pat di far passare la circonvallazione di Pinzolo in fregio al corso del fiume Sarca e dentro un tunnel sotto il parco della Pineta in alternativa a quella suggerita dai comuni interessati (Pinzolo, Giustino, Carisolo e Caderzone), cioè una galleria da realizzarsi nella montagna a levante degli abitati, fece discutere a lungo.

Venne accettata con molte perplessità, meglio sarebbe dire "subita" dalle amministrazioni civiche, dalla popolazione e dagli ospiti, e suscitò anche parecchie proteste. Il solo pensare che venisse intaccata l'area della Pineta, unico polmone verde rimasto ancora intatto a Pinzolo, un'oasi destinata ai giochi e al relax, frequentatissima da bambini, mamme con le carrozzelle, ragazzi, adulti e anziani, aveva provocato perplessità e tanta indignazione.
Perché sul fatto che la soluzione nella montagna fosse la migliore si era trovata d'accordo anche la Provincia. In un primo tempo obiettò sui costi, ritenuti eccessivi, non finanziabili nel breve e medio termine; più tardi addusse ragioni di ordine idrogeologico. Osservazioni che oggi, col senno di poi, sembrano pretesti. Riguardo agli aspetti idrogeologici basta guardare alla galleria dell'Enel tuttora in funzione da oltre cinquant'anni, scavata proprio nella montagna interessata, oppure ai numerosi - a nostro avviso eccessivi - permessi di edificazione di ville e condomini concessi sul suo versante. Per la speculazione edilizia non vale il rischio idrogeologico?
Per quanto riguarda i costi di costruzione dei tunnel, in questi ultimi anni essi sono diminuiti moltissimo. Basta dare un'occhiata a quanto sono venute a costare le recenti gallerie realizzate in Valtellina. Va anche detto che col progetto dentro la montagna il percorso - partendo prima di Giustino e uscendo al Tulòt presso la telecabina del collegamento con Madonna di Campiglio – sarebbe quasi dimezzato, e con esso i costi.
Fortuna vuole che i lavori della circonvallazione, a parte alcune pratiche, non sia stato ancora avviato. C'è chi afferma che sarebbe meglio venisse abbandonato tale progetto, non fare niente, dato il calo dei veicoli in relazione alla congiuntura economica e al fatto che l'intensità del traffico con i problemi relativi si verifica solo per pochi giorni d'estate e d'inverno. Vale la pena spendere tanti soldi e rovinare il territorio per alcune settimane di traffico? Non sarebbe meglio, quando si decidesse di intervenire, realizzare un progetto meno impattante, una soluzione buona per tutti e per sempre? Per aprire i cantieri la Provincia pretende dai comuni una condivisione sul progetto, un'unanimità, che però non c'è.
Dovrebbero trovarla nella Conferenza dei Servizi che si terrà a breve. Giustino ha presentato delle modifiche sui disegni iniziali; altrettanto ha fatto Carisolo. Quest'ultimo fra le altre richieste di variante pretende che lungo il percorso, cioè in fregio al parco della Pineta vengano aperte delle finestre dalle quali far uscire i fumi degli scarichi delle automobili, in modo che non vengano convogliati tutti agli imbocchi e quindi in prossimità del paese.
Un aspetto di cui non si è mai sentito parlare infine è quello della sicurezza. Realizzare una galleria in fregio agli argini della Sarca, con le piene talora disastrose di cui si è resa protagonista anche di recente, non ha fatto pensare a qualcuno che in particolari condizioni l'acqua potrebbe invadere la galleria? Forse varrebbe la pena, visto che si è aspettato tanto, fare ancora una pausa di riflessione.