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Il Blog di Marco Zulberti

Un Presidente in ostaggio. Il movimento M5S non può limitarsi a dire No. Lo hanno già fatto i sanculotte e i montagnardi. Abbiamo visto come è finita. E' arrivato Napoleone

napolitano e montiInsegna Platone nel primo libro della Repubblica che un uomo che sceglie di fare il politico è dì per sé naturalmente "negativo" perché già psicologicamente incline ad una sorta di auto-esaltazione e volontà di onnipotenza sugli altri e quindi dei propri interessi particolari fino alla emanazione di leggi che lo caratterizzano come "tiranno". La divisione tra potere legislativo e esecutivo, in alcuni casi giudiziario, di fatto anche nelle democrazie moderne non è mai avvenuta. Da questa sottolineatura dell'uomo politico come "negativo" anche quando è invasato dal fuoco della purezza Platone decreta la crisi e la fine della democrazia ateniese e esalta il governo dei filosofi. Su questo tema Carl Smith scrisse un saggio che si intitolava "Le categorie del politico" in cui faceva notare come gli "oppositori" in una dittatura fascista e in una comunista fossero terribilmente "simili". La parabola di Solgenitsin prima oppositore della dittatura comunista e poi del governo di Eltsin ce lo ha dimostrato.

Chevalier nella sua "Storia delle dottrine politiche" finisce con il constatare che il potere divide gli uomini tra tiranni e soggiogati dalla tirannia. Allora le etichette che mettiamo sulla testa dei politici non sono quelle che comunemente utilizziamo ma quelle attitudinali che ci dividono caratterialmente, eticamente, nel senso dei principi, e soprattutto moralmente, nel senso delle azioni. Per cui nessuno sconto ai M5S e nessuna distinzione.

Nel parlamento oggi vedo vecchi "tiranni" e giovani che diventeranno i nuovi "tiranni". Ho la libreria piena di storie di rivoluzioni che sono terminate alle ore 12, l'ora di pranzo e di mettersi a tavola. Nulla sorge di nuovo sotto il sole, mentre in questo mondo di etici e farisei che si tracciano le vesti e amici di Pilato che non si vogliono sporcare le manti, Dante li condannerebbe a correre nel vento come gli ignavi mentre l'economia implode. Nessuna illusione dei M5S.

Personalmente a questo punto spero rimanga Monti per altri dieci anni anche perché l'attuale capo del governo avrebbe fatto interventi intonati alle richieste della società civile e dello stesso movimento M5S che la stessa destra e la stessa sinistra non volevano approvare. Per cui si è dovuto limitare a salvare l'Italia nel silenzio e nell'incomprensione, a cui non si è sottratto per senso di responsabilità verso una società che oggi appare veramente incapace di capire qualsiasi senso di quella responsabilità e continua a ballare sul bordo del vulcano.

Il movimento M5S pertanto non può limitarsi a dire No. Lo hanno già fatto i sanculotte e i montagnardi. Abbiamo visto come è finita. E' arrivato Napoleone