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Il Blog di Marco Zulberti

La massa monetaria trentina

M1-M3 2013 bce - la massa monetaria trentina
Quest'anno invece che a Santa Lucia o a Babbo Natale, in questo autunno umido e oscuro, caratterizzato da una crisi che nessuno sa spiegare, scriviamo una ideale lettera di richieste al Consigliere provinciale che verrà per spiegare quali sono i problemi che dovrà affrontare.
La crisi economica è spaventosa. La massa monetaria locale e nazionale, in fortissima contrazione e quella poca che c'è è assorbita dalle tasse, dalle tariffe dei servizi essenziali, le più alte in Europa del trenta per cento e dalla spesa pubblica. Basta osservare il bollettino della Banca centrale europea, rintracciabile da tutti sul sito della Bce www.ecb.europa.eu per veder come rispetto alla crisi del 2001-2003 oggi i valori della massa monetaria circolante sia in contrazione e non riesca nonostante le operazione di iniezioni di capitale con i due piani LTRO di sostegno al sistema bancario varato da Draghi Per capire la crisi si devono vedere questi dati ed avere ben chiari questi concetti sulla massa monetaria, che è la quantità di moneta circolante, chiamata dai tecnici M3, e complessiva che comprende le linee di finanziamento chiamata M1.

Se il politico trentino e i cittadini cominciassero solo a immaginare questi concetti relativi alla massa monetaria e in particolare riuscissero a concepire quella che potrebbe essere la massa monetaria che circola in trentino e a come si sta contraendo, forse le decisioni in politica sarebbero ben diverse.
I cittadini hanno ben presente quale sia la massa circolante in ogni singola famiglia; gli imprenditori hanno ben presente quale sia la massa circolante nella propria impresa; il politico e quanti non sono preoccupati dal proprio flusso di reddito perché garantito dallo stato o da rendite di posizione conoscono questo concetto?
Da quello che si vede in giro, mentre i nostri nonni risparmiavano anche l'ultimo centesimo e i bilanci dei comuni e delle società partecipate con amavano andare in rosso, oggi il debito viene chiamato investimento, anche quando supera i parametri di sostenibilità nel tempo. La massa monetaria trentina è come un lago che ha sempre meno affluenti, e forse è necessario usare questa simbologia per far comprenderebbe quello che sta avvenendo a livello mondiale dove la contrazione della massa monetaria è globale e non può più alimentare nemmeno i modelli keynesiani.

Quando nel gennaio del 2010 Obama decise di ridurre le spese militari e di chiudere il fronte in Iraq e di programmare il ritiro anche dall'Afghanistan, il motivo era dovuto alla necessità di non far più uscire dall'america un dollaro in sprechi e con quei dollari costruire il suo progetto di assistenza sanitaria, il famoso "obamacare". Da quel momento il dollaro ha ripreso forza e i mercati americani sono saliti. In Europa questo è stato compreso con due anni di ritardo e solo nel gennaio del 2012 il governo Monti aveva messo un primo dito nella falla della liquidità.
In un mondo economico globale, con i turisti che anche in Trentino ormai arriveranno dalla Cina chi mai ha analizzato o immaginato alla salvaguardia, o meglio al governo della massa monetaria che circola in terra trentina?
Sul fronte pubblico da una parte entra dalle tasse che individui e società versano e all'altra esce come spesa pubblica, sul fronte privato una parte arriva dal turismo nazionale (Lombardia, Emilia e Lazio) e da quello estero (tedeschi, polacchi, inglesi, russi) e da una parte dall'export di prodotti industriale.
Qual'è la situazione di questo bilance sheet provinciale e regionale? E' monitorata questa situazione? Si pensa a quali norme la svantaggiano? Non si vedono riflessioni su questo tema difficile ed estremamente tecnico.
Nel 1539 alla morte del cardinale Bernardo Clesio la zecca di Trento terminò di battere la "Monetae Tridentinae" che aveva permesso l'autonomia del principato per secoli e da quel momento arrivarono il tallero e il fiorino tirolese a imporre l'austerità. Oggi con l'Euro e il rigore tedesco il politico che verrà dovrà prendere coscienza che i progetti devono essere principalmente orientati a salvare la massa monetaria dei trentini tappando le falle di un sistema che non può più perdere nemmeno un centesimo.