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Raccolte nel 2013 23.374 sacche di sangue, una quantità superiore al fabbisogno trentino. A Pinzolo l'Assemblea ordinaria dell'AVIS del Trentino fa il bilancio dell'anno ed elegge i delegati per il convegno di Chianciano

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"La sala è mezza piena o mezza vuota?" Richiesto più volte da Adriana Faccini – una presidente di polso, attenta a tutto, che ha condotto i lavori con intelligenza, professionalità e buon senso - "a dare un voto" ad esprimere un giudizio sull'assemblea, Bruno Borgogno, consigliere nazionale dell'Avis, ha risposto indirettamente, richiamando la critica sull'affluenza, espressa da Renato Mattivi poco prima di lui.

Costui non era contento della presenza in aula (tra intervenuti e deleghe) di "appena" 15.699 votanti su 17.914 aventi diritto, pari ad un 80 % degli associati. Ne avrebbe voluto il 100 x 100, perché "la delega ha una sua sacralità". E poi la sentenza: "Chi ha aderito all'Avis deve parteciparvi attivamente, non sentirsi mai soddisfatto, cercare di migliorare sempre. Guai a sedersi!" Borgogno invece ha riconosciuto "che certe cose sono state fatte, che forse si sarebbe potuto farne di più. Ma anche di meno!"

La Presidente Avis Trentino Adriana Faccini  - foto Matteo ciaghi

Si è compiaciuto del fatto che il Trentino sia autosufficiente per quanto riguarda il sangue necessario alle strutture sanitarie: gli obiettivi primari sono stati raggiunti. Non solo, nonostante nel 2013 si siano raccolte 23.374 sacche di sangue, 966 in meno rispetto al 2012, il fatto non preoccupa.

Il fabbisogno del Trentino si aggira sulle 20.000 sacche, le altre vengono cedute a chi ne ha più bisogno. Ben 322 sacche di sangue intero sono state cedute all'ospedale civile di Brescia – un suo rappresentante è salito sul palco a ringraziare - e 700 sacche all'Azienda sanitaria del Lazio che ha potuto far fronte a gravi situazioni di emergenza; altre sono state inviate in Argentina con il progetto Avis a Cordoba.

Assemblea avis trentino a pinzolo La presidente Faccini il sindaco di Pinzolo bonomi e la Presidente della sezione Avis di Alta Rendena Francesca Trombini 

L'Avis trentina si è adeguata alle normative europee molto restrittive; ogni goccia del suo sangue è controllato lungo tutta la filiera e viene usato tutto in tutti i suoi componenti. La proiezione di un filmato sulle origini dell'Avis a Milano nel 1927 col dottor Formentano, quando le trasfusioni erano privilegio di pochi ricchi, ha introdotto ad un'assemblea che si è protratta dalle 9 alle 13 - interrotta solo10 minuti da un coffee break per gustare le leccornie preparate dall'Hotel Bellavista - con diversi interventi.

Da quelli strettamente legati all'esposizione dei bilanci, consuntivo 2013 e preventivo 2014 (nota di sintesi della presidente, dati statistici, informazioni varie) seguita dalla loro approvazione all'unanimità (il conto economico registra proventi per 632.413 euro e oneri per 631.667 con un avanzo di gestione di 646 euro), a quelli degli invitati: il dottor Luciano Flor dell'Azienda sanitaria provinciale, il dottor Cutrupi, il dr. Andrea Lovisi che ha informato sulle ricerche e sulle applicazioni del Gel piastrinico e crioprecipitato, il dottor Puppi di Pergine, che si è soffermato sugli strumenti operativi con una serie di interessantissime osservazioni, e altri.

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Giorgio Tomasi, presidente del Gruppo giovani ha portato una ventata di freschezza e di entusiasmo nell'ambiente. Ha in testa un progetto ambizioso, vuole coinvolgere un giovane per ogni comune e stringere rapporti di collaborazione con Aido e Admo. Il futuro è assicurato. Per di più con aperture mentali significative.

La signora Facchini ha letto i soliti telegrammi degli impossibilitati ad intervenire: dell'ass. Donata Borgonovo Re, di Aldo Degaudenz e dell'arcivescovo Luigi Bressan, che ha ricordato come gli avisini nel donare il sangue imitino Cristo che ha donato il suo sangue sulla Croce per la nostra redenzione.

Da ultimo si sono votati i nomi dei 4 delegati da mandare al convegno nazionale di Chianciano Terme dal 16 al 18 maggio. Le schede sono state spogliate dopo un pranzo signorile tenutosi all'Hotel Bellavista di Giustino.

Sono riusciti eletti:
1. Maria Luigia Bernardini dell'Alta Rendena con 5275 voti;
2. 2. Michele Trentini di Rovereto con 4674 voti;
3. 3. Giovanna Del Pero delle Valli di Noce con 4183 voti;
4. 4. Eleana Poletti di Condino con 3844 voti.

I supplenti, qualora costoro fossero impediti a recarsi a Chianciano sono:
5. Caterina Scaccabarossi con 3717 voti;
6. 6. Carlo Gabrielli con 3473 voti;
7. 7. Barbara Framba con 2996
8. 8. Fulvio Dallapiccola con 2822 voti.

Nel complesso si è assistito ad un importante momento di aggregazione, dove i valori fondamentali del volontariato, legati al donare in maniera anonima e gratuita hanno dimostrato di aver una senso e una funzione straordinaria dentro una società che forse non li merita.