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Da Madonna di Campiglio Giovanna Melandri: «Dopo Monti auspicabile un altro governo Monti»

Andrea Vianello Giovanna Melandri Giorgia Meloni

MADONNA DI CAMPIGLIO. «Dopo Monti il mio auspicio è che ci sia un altro governo Monti. Solo così potremo rivoltare l'Italia come un pedalino e dare un futuro alle giovani generazioni». Così, a sorpresa, l'ex-ministro dei Beni Culturali del governo Prodi Giovanna Melandri ha infiammato il dibattito con Giorgia Meloni, nel corso della seconda serata di "Campiglio TREPERTRE idee d'alta quota", in corso di svolgimento in questi giorni a Madonna di Campiglio. «La politica deve smetterla di far pagare ai giovani i costi di scelte sbagliate fatte per decenni. E solo un governo con le competenze che ha dimostrato di avere il governo Monti può procedere in questa direzione».

Ma non è stata questa l'unica dichiarazione che ha sorpreso il pubblico che gremiva il PalaCampiglio. Pur partendo da posizioni diverse nell'analisi dei percorsi necessari per ridare fiducia e speranza alle giovani generazioni, sia la Melandri che la Meloni hanno concordato sul fatto che l'art.18 – per anni terreno di scontro tra i due poli – ormai non può più essere un tabù che blocchi la crescita del paese.

Differenti poi gli approcci a quello che entrambe considerano un problema fondamentale per il paese, ovvero l'occupazione giovanile.

«Occorre investire in settori che creino più occupazione e soprattutto più occupazione "buona"» ha sottolineato la Melandri. «Per esempio quello della valorizzazione del patrimonio turistico di cui territori come quello di Campiglio sono un esempio straordinario».

«Occorre anche smetterla di raccontare dei giovani solo quello che non funziona» ha ribattuto la Meloni, facendo riferimento anche al suo recente libro "Noi crediamo" nel quale racconta storie di giovani che invece hanno trovato il loro percorso per affermarsi con successo.

«Fa rabbia veder taciute storie positive dei nostri ragazzi, che al contrario potrebbero rappresentare degli esempi e degli stimoli importanti per tutti».

Anche sul fronte del lavoro femminile le due ex-ministre si sono trovate su posizioni diametralmente opposte: sgravi fiscali e servizi d'aiuto alle donne che lavorano devono essere strumenti indispensabili per una politica che aiuti davvero la donna secondo la Melandri; una legislazione sul modello francese invece per la Meloni.