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Notizie val Rendena

Madonna di Campiglio, no a Serodoli, non è sostenibile. Caola: «Una conferma di quanto il Parco aveva già detto». Sat: «Alcune aree di interesse vanno mantenute». Bosco: «Dobbiamo ampliare la ski area per poter crescere. Oggi 10226 persone sulle piste»

serodoli no allampliamento . -foto m. viviani

«Alla luce dei risultati emersi, il potenziale ampliamento limitato all'area Serodoli, a fronte degli impatti ambientali e soprattutto paesaggistici che si determinerebbero, non risulta sostenibile in relazione al contenuto incremento di competitività della ski area che ne deriverebbe». Questo il verdetto di Agenda 21 su un eventuale ampliamento dell'area sciistica verso Serodoli. A queste analisi sono seguite ieri sera a caldo nell'assemblea le dichiarazioni della Presidente della comunità di Valle Patrizia Ballardini: "Nel PTC Giudicarie quindi non si inserirà il potenziale ampliamento in area Serodoli. Al tempo stesso, rispetto a quanto previsto nell'Accordo quadro, nel PTC non sarà incluso nemmeno il collegamento Collarin Plaza, in ottemperanza alla prescrizione della Giunta PAT".

«Ho letto il documento di Agenda 21 forse un po' velocemente ma da quello che mi sembra di capire viene rimarcato quello che noi avevamo già messo in evidenza», puntualizza il Presidente del Parco Antonio Caola. «In quell'area ci sono delle condizioni ambientali per cui un un intervento di questo tipo non è sostenibile. Emerge quindi con forza che la nostra relazione che accompagnava il nostro parere non era un documento per dire un "no", ma era frutto di un'analisi accurata della situazione reale dell'area in oggetto che presenta delle particolarità e delle criticità».

Matteo Viviani, del direttivo della Sat Val Genova tra gli organizzatori della salita ai Serodoli di sabato 15 marzo perchè "Serodoli resti Serodoli" non nasconde la soddisfazione: «Prendiamo atto di una decisione sensata. Mi sembra che il contenuto sia onesto e coerente con il quadro che noi ci eravamo fatti, ed è stata tenuta in considerazione la questione sia ambientale che paesaggistica che avevamo sollevato. Il passo indietro fatto credo sia di buon senso. rimane comunque in piedi l'intenzione di passare una bella giornata ai Serodoli, speriamo di essere in tanti e di farci vedere.

Conferma del "raduno" arriva anche dal Presidente della Sat Claudio Bassetti che rimandando a domani, quando si terrà la conferenza stampa, l'analisi e le dichiarazioni in merito al documento di Agenda 21, non nasconde che «quell'area è di grande interesse» e che «ci sono dei territori che vanno lasciati liberi, che devono essere mantenuti per chi vuole muoversi liberamente in montagna».

Battaglia vinta degli ambientalisti quindi? Il documento di Agenda 21 dice no agli ampliamenti delle aree sciistiche? No. Nella relazione dei tecnici si legge: «La proposta neve/sci è il fattore trainante dell'economia delle Giudicarie e rimarrà trainante anche nel medio termine. Nel contesto competitivo internazionale nel quale oggi ci troviamo ad agire, la dimensione della ski area è uno dei fattori rilevanti per mantenere o crescere nella competitività. Se si intende supportare in maniera rilevante la competitività dell'area, in coerenza con l'attuale vocazione turistica, considerati i delicati equilibri ambientali e paesaggistici di riferimento, è necessario assumere iniziative in un contesto complessivo più ampio, attualmente non previsto dagli strumenti pianificatori vigenti, che preveda un ampliamento più rilevante associato al rafforzamento effettivo del collegamento tra le tre aree presenti all'interno della Ski Area Campiglio Dolomiti di Brenta»

In realtà l'analisi di Agenda 21 sembra dire che quell'intervento su Serodoli è troppo limitato per poter essere efficace per una valorizzazione dell'area sciistica come ci conferma Francesco Bosco direttore di Funivie Madonna di Campiglio Spa. «Nell'analisi di Agenda 21 troviamo l'importante conferma che lo sci è e sarà ancora il perno dell'economia locale. Inoltre viene sottolineato come la ski area e quindi un suo potenziamento sia di fondamentale importanza per la competitività della località e quindi necessario anche per la nostra area. A questo si aggiunge il fatto che l'area di Madonna di Campiglio è quasi satura e che grazie allo straordinario lavoro fatto di promozione e commercializzazione si hanno delle prospettive per l'anno prossimo di ulteriore sviluppo. È chiaro che bisogna pensare a qualcosa per poter accogliere e favorire questa crescita. Come ampliare e dove ampliare? Dovremmo sederci attorno ad un tavolo per capire come poter portare avanti questo progetto, che è un progetto di sviluppo per l'intera valle. Oggi, mercoledì 11 marzo, abbiamo avuto sulle piste di Madonna di Campiglio 10226 persone...»